Una media di 300 spettatori a teatro a Sondrio
Si intitola “Il complice” l’ultimo spettacolo della rassegna Sondrio Teatro (in scena mercoledì 10 aprile) e che vede il ritorno in provincia del valtellinese Stefano Scherini con Luca Passeri e non poteva che esserci titolo migliore ad alludere a quella complicità che si è creata proprio fra organizzatori e pubblico valtellinese durante questi mesi di programmazione. Ieri mattina l’assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, Marina Cotelli, e il consulente artistico, Lorenzo Minniti, hanno voluto infatti tracciare un bilancio della stagione teatrale, invitando gli spettatori anche allo spettacolo – innovativo e originale con marionette e attori sul palco contemporaneamente come ha sottolineato Scherini in persona – di settimana prossima. «La stagione è stata variegata e poliedrica come quelle precedenti – ha spiegato Cotelli -. Non ha risentito della crisi e del clima di sfiducia generale. La formula vincente è quella generalista che non significa indulgere su gusti semplificati o andare incontro a richieste mutuate da modelli altri che potrebbe essere la tv, ma offrire una selezione delle offerte che riesca a rappresentare la varietà di gusti. Abbiamo cercato di dare voce al teatro italiano, anche correndo dei rischi, e dato spazio ad una coproduzione valtellinese perché ritenevano giunto il momento di responsabilizzare chi lavora in ambito locale. Sapevamo che l’operazione aveva margini di pericolosità l’operazione, ma bisognava cominciare a mettere in relazione le compagnie locali con una produzione esterna per crescere». Nel calendario dunque grandi nomi del teatro classico, musica, danza ma con selezione del testo, della regia e della proposta. Non ci sono mai stati spettacoli scontati, intesi come mere riproposizione di successi che non fossero in grado riportare qualcosa di nuovo. Un lavoro che Cotelli ha definito «coerente con le premesse». Per fornire qualche dato, la media degli spettatori è stata di 299 persone con un massimo di presenze allo spettacolo “La cena dei cretini” con Zuzzurro e Gaspare con 336 e a “Il Piccolo principe” con 333, fra cui 55 bambini, anche sotto i 10 anni. Presenza costante anche dei giovani, grazie al progetto Provincia Teatro Giovani che prevedeva 3 euro il costo del biglietto per i ragazzi sotto i 25 anni. Cotelli, in scadenza di mandato, ha suggerito che è opportuno insistere in questo percorso, ormai consolidato e centrato nei numeri e nel gradimento, anche negli anni a venire con la collaborazione della Provincia. Lorenzo Minniti ha parlato di obiettivi centrati e di una programmazione che ha rispettato la produzione lombarda. E poi un auspicio: «Siamo l’unica regione senza circuito teatrale, abbiamo un ammasso di Comuni che si formano sul territorio e sono diversi l'uno dall'altro – ha affermato -. Regione Lombardia dovrebbe riprendere la politica degli anni passati, altrimenti diventa difficile sostenere una programmazione come questa. La nostra è stata una stagione impegnativa, non abbiamo mai abbassato la guardia». Ma i risultati si sono visti. E ora grande chiusura con Stefano Scherini.
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