Aprica sede del primo corso residenziale d'organo
Aprica ospiterà un’importante iniziativa musicale il prossimo agosto promossa dal Pontificio Istituto Ambrosiano di musica sacra: il primo corso residenziale di interpretazione e improvvisazione organistica con una repertorio sul primo Romanticismo tedesco e sulla scuola francese dal ‘600 al ‘900.
Una scelta non fortuita, si può immaginare, quella di Aprica dove ben rinomata è nel santuario di Maria Ausiliatrice la presenza dell’organo costruito dalla ditta tedesca Sattel e collocato, precedentemente, nella chiesa di Schifferstadt a Spira in Germania. L’organo da qualche anno si trova nella chiesa mariana di Aprica per volere del parroco, don Augusto Azzalini, che organizza costantemente concerti (il prossimo il 6 agosto con Massimo Nosetti).
Dal 21 al 27 agosto il docente Alessandro La Ciacera - vincitore di diversi concorsi organistici nazionali, docente del Pontificio Istituto Ambrosiano vice organista del Duomo di Milano, fecondo compositore per la liturgia, autore di messe, mottetti, brani per organo e per vari ensemble musicali, terrà sei lezioni individuali (senza la presenza di uditori esterni). Il corso è rivolto ad allievi o diplomati del corso accademico di organo e composizione organistica dei Pontifici Istituti di musica sacra, dei conservatori di stato, altre istituzioni musicali italiane e stranieri di livello universitario oppure scuole diocesane. «L’iniziativa parte da una mia proposta al presidente del Pontificio Istituto Ambrosiano di musica sacra – spiega il parroco don Augusto Azzalini -, don Luigi Rusconi, che conosco bene e che ha accolto con favore l’idea. Il nostro organo è completo per la registrazione e nell’insieme delle prestazioni che può concedere, dunque può essere adatto ad un corso di questo tipo. In questo modo l’organo potrà essere utilizzato per un corso di notevole importanza offrendo un servizio a chi studia e, nel contempo, valorizzando la sua fruizione». L’organo di Aprica, come detto, era inizialmente collocato nella chiesa parrocchiale di Schifferstadt a Spira (Germania). Nel 1998, per lasciar posto ad un nuovo strumento a trasmissione meccanica, è stato smontato dalla ditta “Vleugels Or-gelmanufacktur” di Hardheim, che ha provveduto alla revisione tecnica e alla sua collocazione nella nuova chiesa di Aprica. Ricordiamo, peraltro, che per meglio adattare l’organo agli spazi architettonici disponibili ad Aprica già anni fa ci si era orientati al cosiddetto “Werkprinzip”, che vuole dislocati i vari corpi dello strumento in modo tale da metterne in evidenza le diverse caratteristiche sonore. Nella primavera del 2001, inoltre, è stata rifatta la consolle rendendola interamente elettronica, nel 2002 è stato aggiunto il registro “Voce celeste”, nel 2003 sono state sostituite le canne della tromba e del clarone, mentre nel 2008 l’organo è stato arricchito da un fagotto, una tromba e un clarino.
Interessante e altamente qualificante il programma del corso residenziale di organo che si terrà ad Aprica nel mese di agosto, per l’esattezza nel santuario di Maria Ausiliatrice.
Il programma prevede una parte di interpretazione e una di improvvisazione. Si studierà il repertorio organistico di area tedesca e francese. Partendo dalla figura di Bach si analizzerà l’opera organistica dei principali autori della prima metà dell’Ottocento tedesco (Mendelsshon, Schumann, Liszt, Brahms) e il loro legame con il celebre compositore teologo. A ciò verrà affiancata l’analisi della grande scuola organistica francese dal Seicento al Novecento (Clerambault, Dandrieu, Marchand, Dupré…). Saranno affrontati anche i linguaggi dell’improvvisazione organistica nella liturgia. Questa parte del corso prevede lo studio di diversi linguaggi e stili per un corretto inserimento dell’improvvisazione organistica nella liturgia. Una nota sul docente Alessandro La Ciacera che è considerato interprete versatile di un vasto repertorio. Nel 2005 è stato chiamato a collaborare con Karlheinz Stockhausen alla stesura finale del brano Himmelfahrt, unico brano per organo del noto compositore tedesco, eseguendolo in prima assoluta mondiale nel Duomo di Milano e riscuotendo unanimi consensi della critica italiana e straniera. Dal 2007 collabora con la Pontificia Cappella Sistina, accompagnandola nei concerti in Italia e all’estero.
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