Che Enea alla fine si sposi con Didone, la bella e triste fenicia che del prode si innamorò, nella storia mitologica nessuno dice, come pare strano – ma edificante per i bambini – che Romolo risparmi la vita al fratello Remo. E’ stata, dunque, un po’ rivisitata per dare un messaggio di gioia e di vita la storia di Roma antica da parte delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria di Aprica che, martedì sera, hanno presentato lo spettacolo teatrale “Cantando si impara. Dall’antica Roma all’Italia di oggi”. Sul palco gli alunni, cui le insegnanti – coordinate dall’esperta teatrale dell’Istituto comprensivo di Teglio, Enza Ambrosini – hanno affidato un ruolo specifico per valorizzare le capacità di tutti e dare l’opportunità di vivere a pieno l’esperienza teatrale. C’erano naturalmente, Enea e Didone, Giunione e Giove, Mercurio e Rea Silvia, ma anche Giulio Cesare, Augusto Ottaviano, l’imperatore Vespasiano e Nerone al quale uno studente ha ricordato che «qui è vietato fumare», alludendo all’incendio di Roma e facendo sorridere il pubblico. La rappresentazione è stata un percorso delle tappe significative della storia di Roma con una puntata alla modernità per creare – di contrasto – un significato sui valori sani (in termini anche urbanistici e ambientali) fra il passato e il presente. Pieno fino all’orlo il palazzetto dello sport che, grazie all’aiuto dei volontari, ha assunto le sembianze di un vero e proprio teatro con tanto di sipario, scenografia semplice ma simpatica e uno schermo dove contestualizzare le scene con la proiezione di immagini. Lo spettacolo ha così alternato danze, come quella armoniosa delle Vestali, ai canti intonati dai bambini di tutte le classi, la recitazione di spigliati alunni a momenti di gioco e danza come la movimentata scena all’interno dell’anfiteatro flavio. Non poteva mancare un salto nel presente dell’Italia 2009 rappresentata dalla Formula 1 e dalla Ferrari, dalle bellezze delle città del Belpaese e dalla famigliola in vacanza che si rende però conto di quanto traffico e inquinamento ci siano oggi. Uno spettacolo dunque per imparare il passato e conoscere il presente e, perché no, migliorarlo facendo tesoro degli insegnamenti di chi è venuto prima di noi. Bravi gli alunni, alla fine applauditi uno ad uno dal pubblico, che hanno terminato con una sorpresa : il canto dell’Inno di Mameli con la mano al petto e l’invito al pubblico a partecipare al coro. Come di consueto lo spettacolo si è chiuso con la proiezione del video del back stage realizzato con cura da Lorenzo Della Moretta e i ringraziamenti da parte del dirigente scolastico, Maurizio Gianola, alla regista Enza, ad Anna, ai genitori per i costumi, alle maestre, al Comune, a Lorenzo, Marco, Chicco e Maurizio che hanno reso possibile la serata.
Due immagini della serata a questo link:
http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=1334