Le montagne si parlano
Sabato 18 febbraio con inizio ore 9,30 presso la Sala delle Acque Palazzo del BIM di Sondrio Via Lungo Mallero Diaz si terrà l'incontro "Le montagne si parlano": incontro di approfondimento tra aree alpine lombarde attorno ai temi della necessità di una
riforma istituzionale dopo la proposta di abolire le Province riorganizzare i Comuni e alla
definizione delle competenze da rivendicare per una vera autonomia della montagna:
1. Il primo importante tema da affrontare è quello di un nuovo assetto istituzionale. Dentro
questo nuovo assetto il Comune per noi resta una entità amministrativa insostituibile
tutelata dalla Costituzione, carica di motivazioni storiche e identitarie e quindi da
valorizzare. Ciò non esclude che si debba promuovere un processo di associazione tra
Comuni per la gestione unificata dei servizi non solo per ragioni finanziarie e tecniche, ma
soprattutto per una visione più complessiva dei problemi la cui dimensione non rispetta gli
antichi confini amministrativi.
2. E’ indispensabile che vi sia un ente intermedio di natura politica ad elezione diretta tra la
Regione e i Comuni. Non è credibile una proposta, in una Regione come la nostra dalle
dimensioni pari a quelle di diversi stati europei, di un assetto istituzionale che preveda solo
due livelli: il Comune e la Regione. Il ragionamento sull’ente intermedio va però sviluppato
intorno a una logica di area omogenea geograficamente e socialmente. La provincia alpina
lombarda è una ipotesi da indagare. Le Comunità Montane, come centri decisionali
decentrati di una macroprovincia alpina, come centri di sintesi delle istanze delle Unioni
dei Comuni, come istituti che assorbono i Bim, possono continuare a svolgere un ruolo
fondamentale. Il tutto in un regime di vera autonomia dove, fissati i confini e i costi
massimi tollerabili, ognuno si gestisce con le regole e gli statuti che ritiene più validi e
opportuni per il suo territorio.
3. Il terzo tema è quello delle competenze e dei poteri da attribuire a questo ente intermedio.
Si ritiene assolutamente importante rivendicare per la montagna la piena attribuzione delle
sue risorse fondamentali come l’acqua e l’ambiente. In tal senso la montagna rivendica per
la produzione di energia idroelettrica la titolarità del demanio idrico. Per quanto riguarda
la valorizzazione dell’ambiente si ritiene importante avere deleghe piene per la
pianificazione e programmazione del proprio territorio.
Sulle tematiche suesposte e su altre simili si ipotizzano a breve due incontri: uno a
Sondrio, e l’altro a Edolo organizzati dalle associazioni culturali “Incontri tramontani” e
“Valtellina nel Futuro”
L’auspicio è che le valli si parlino e comincino a stabilire una piattaforma comune per
poter diventare interlocutori seri ai livelli più alti (ciò che oggi frantumate, divise,
scoordinate, pianurocentriche non sono). Ciò permetterebbe anche di arrivare al possibile
grande convegno di primavera ipotizzato in dicembre a Milano con esponenti di diverse
valli piemontesi e venete con un nostro contributo che, oltre agli aspetti culturali, si
arricchirebbe di una importante e preziosa proposta istituzionale.
L'incontro sarà presieduto da Maculotti Presidente dell’associazione “Incontri Tramontani”
Introdurrà Fausto Gusmeroli Vice-Presidente dell’associazione “Valtellina nel Futuro”
Porteranno il loro contributo:
Il Sindaco di Aprica e Presidente del Bim di Sondrio Carla Cioccarelli
Il Presidente della Comunità Montana e del Bim della Valcamonica Corrado Tomasi
Il Sindaco di Edolo Sen. Vittorio Marniga
Il Sindaco di Sanpellegrino Vittorio Milesi
Il Sindaco di Sondalo Luigi Grassi
Il Vicesindaco di Clusone Carlo Caffi
Intervento di chiusura del Vicepresidente Anci Nazionale E.Borghi
|