Bosco abbandonato
Bosco abbandonato
Come amante deluso
sei offeso e chiuso in te stesso,
o bosco abbandonato.
A malincuore cancelli i tuoi sentieri
infittendo i cespugli,
mentre la tua ombra
soffoca il mirtillo
e incupisce i cuori.
Come amante deluso
brami i dolci ricordi
del belare delle capre,
dell’armonioso suono dei campanacci
tra il canto delle pastorelle.
O bosco abbandonato,
sento il tuo lamento
nelle tremule foglie di betulla
scosse dalla brezza,
mentre dal fondovalle,
tetro girone infernale,
s’odono i rumori dell’uomo
che insegue folli sogni
di ricchezza e benessere.
Ezio Maifrè
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