Molti le storielle di Luigi Zani, custode del dialetto d’Ambria (che sta lavorando ad un dizionario valdambrino in collaborazione con l’Idevv), le hanno ascoltate diverse volte. Eppure quando Zani racconta, che sia una filastrocca nota, come quella dell’ingegnere che deve costruire la strada per Ambria, o nuova, come quella dell’improvvisato parrucchiere, ride a crepapelle. Sarà il fascino dell’idioma del borgo sopra Piateda, sarà la simpatia di Zani, fatto sta che venerdì sera è stata una serata di divertimento che ha visto il connubio di diversi elementi. Innanzitutto le letture di Zani, ma anche l’excursus su storia e percorsi alpinistici a cura di Enrico Benedetti, editore de “Le montagne divertenti” trimestrale di alpinismo e cultura alpina, poi gli scatti sulle quattro stagioni del fotografo Marino Amonini ed, infine, il videoservizio su Ambria realizzato da Maurizio Natali del quotidiano on line
www.abriga.it. Tantissima la gente che ha partecipato all’incontro nella mediateca di Piateda a suggellare l’interesse per una tradizione che vuole perpetuarsi e pure rinnovarsi. Si pensi all’auspicato recupero dell’ossario di Ambria per cui è attualmente in corso la raccolta fondi.