Discussione: Orma 10 alle Solomon
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Vecchio 31-10-10, 13:24   #1
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Predefinito Orma 10 alle Solomon

«E’ tutto un cantiere laggiù, perché si lavora quotidianamente per costruire, per restituire condizioni di vita buone per la gente dei numerosi villaggi»: è un’immagine di un posto in continuo movimento quella che Giulio Visini, uno dei volontari che affiancano il vescovo don Luciano Capelli alle isole Solomon, descrive. L’occasione è anche quella di parlare di quanto in quel paradiso della natura a nord est dell’Australia vicino all’Equatore, che vive però altri tipi di difficoltà, si sta operando. E ciò proprio a pochi giorni dalla giornata del missionario celebrata da don Luciano.
E’ arrivata a Gizo, infatti, la decima spedizione chiamata “Orma 10”, con questo nome nato spontaneamente come acronimo, ma divenuto di fatto un messaggio esso stesso del compito che i volontari stanno portando avanti. «Mercoledì scorso il geometra Franco Mottadelli è arrivato a destinazione pronto ad organizzare un nuovo cantiere – racconta Visini -. Quest'anno, come abbiamo già detto in precedenza, è in progetto la costruzione di un fabbricato che verrà adibito, al piano terra, a laboratorio di falegnameria e a officina meccanica. Al piano superiore verranno ricavate, invece, aule per corsi diversi. Nel frattempo i nostri ragazzi stanno demolendo il vecchio asilo in legno non più utilizzabile in quanto nei giorni di pioggia veniva invaso dalle acque». Il nuovo asilo, invece, funziona alla grande ed è divenuto un punto di ritrovo per i numerosi bambini che abitano in quelle isole. Così anche il centro di lavoro per le ragazze sta andando bene. «Parliamo di isole sperdute nell’oceano dove gravitano circa 5mila abitanti – aggiunge Visini -. La Diocesi di don Luciano è vasta e conta diverse isole distanti anche 150 km fra di loro. Tanto il lavoro che è stato portato avanti fino ad ora. Ricordo ad Henderson la scuola tecnica, poi a 20 km da lì la scuola agricola e l’ospedale gestito da tre suore. Da quando don Luciano si è spostato a Gizo si sta operando per dotare di spazi e servizi anche questa zona, ad esempio si sta costruendo una scuola anche a Nila a 150 km da Gizo stessa». Proprio per colmare queste distanze così grandi fra una zona e l’altra, fra un’isola e l’altra o per mantenere i contatti la comunicazione via radio è fondamentale. «Solo ora don Luciano è riuscito ad avere la foto della radio ricetrasmittente donata dal gruppo Alpini di Mazzo Valtellina al villaggio di Komaleai – prosegue Visini -. Per le popolazioni di tanti villaggi sparsi sulle diverse isole la radio è l'unico mezzo per poter comunicare con la sede della Diocesi; tutti i giorni, ad ore prefissate, si fanno sentire. Spesso non sono solo notizie, ma richieste varie di materiali per le loro necessità». Da qui si leva un appello: «Ora ci sono gli abitanti del villaggio di Sube-Sube della parrocchia di Moli nell'isola Choiseul che chiedono di avere una radio. Don Luciano fa appello alla generosità di qualche volonteroso: la radio costa 2mila euro». Una richiesta che il volontario di Lovero si sente di lanciare puntando sulla sensibilità dei valtellinesi che già stanno dimostrando di voler dare un aiuto e un contributo a chi ha bisogno. Sono circa 30 le persone che negli anni si sono succedute nell’affiancare l’operato del vescovo delle Solomon, tanto apprezzato anche in Valtellina, ed ora altre persone di buon cuore di fuori provincia si sono unite al gruppo.
Chi volesse fare una donazione ecco i riferimento: Credito Valtellinese, filiale di Tirano (So)
Piazza Marinoni 23037 Tirano (So) C.C. n° 99045. ABI 05216 - CAB 52290 - CIN E
Il bonifico deve essere intestato a don Luciano Capelli.
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