Riferimento: Tel da castègni
Spesso si cita un proverbio che dice: La castègna la g’à la cua, chi prim i la ciâpa l’è sua” , ma è poi vero ?
Oggigiorno sembra di si, ma un tempo non era così. Sappiamo che i frutti dei castagneti un tempo erano un bene prezioso per le famiglie di classe povera. Servivano per la sopravvivenza in tutte le stagioni dell’anno tant’è che venivano spesso chiamate “ pane di legno”. In tempi passati raccogliere le castagne oltre la proprietà era considerato un furto che generavano litigi e contrasti famigliari notevoli . A tanti anni di distanza molti di noi ricordano i rancori per poche castagne raccolte oltre il proprio confine. Oggi che tanti castagneti sono abbandonati queste polemiche tra raccoglitori e proprietari sembrano essere scomparse, beninteso per magnanimità dei proprietari dei castagneti. Sarebbe però bello dire, ai raccoglitori di castagne: venite signori, raccogliete pure le mie castagne però datemi una mano a pulire la mia selva del fogliame e poi raccogliete pure le castagne che volete.
Cara Luisa, tu come la pensi? Bello sarebbe aprire un dibattito sui
" raccoglitori " di castagne nei siti di non loro proprietà.
ezio
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