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Vecchio 17-08-10, 06:52   #1
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Predefinito No ad auto e moto a Pian Gembro

Basta trial che scorazzano per la strada sollevando un polverone di terra che rende la passeggiata dei visitatori decisamente poco piacevole e salutare, basta auto che transitano arrecando rumore e disturbo: la strada di Pian Gembro – quella per intenderci che parte dal bivio per arrivare al ristorante Oasi fino all’altro bivio prima della chiesa di S. Fortunato – è off limit al passaggio dei mezzi. Lo ha deciso la Comunità montana che ha installato un cartello ben chiaro all’inizio della strada e che ha intenzione, tramite le guardie ecologiche, di far rispettare il divieto d’ora in poi, soprattutto in questi mesi di grande affluenza di turisti che possono godersi in questo modo l’area della riserva in tutta tranquillità.
«Chi ha attività commerciali avrà un pass e i clienti potranno accedere solo se parcheggiano di fronte al ristorante per il tempo necessario per il pranzo – spiega il presidente del comitato di gestione della riserva di Pian Gembro, oltre che vicepresidente della Comunità montana, Dino Negri -. Anche i proprietari delle casette di villeggiatura potranno transitare, ma la massa di gente che facevo il giro tanto per farlo con auto e trial che sollevavano polvere ora non potrà più». Una decisione che, però, non a tutti va giù. Tanto che, proprio domenica in occasione della festa della riserva, una guardia ecologica ha avuto da dire con una persona che si è lamentata del nuovo provvedimento restrittivo. «Quando si fanno interventi per preservare e dare identità al territorio non si può avere il 100% dei consensi – aggiunge Negri -, ma fare 500 metri per andare al ristorante senza le moto che ti passano di fianco sono convinto sia un vantaggio per l’ambiente e il tipo di turismo che stiamo promuovendo». Tanto più che l’ente comprensoriale ha speso non pochi soldi nell’ultimo anno per interventi a Pian Gembro: la strada stessa è stata sistemata, è stato redatto il piano Sic (sito di interesse comunitario), sono state realizzate la casa clima con centro visite, la segnaletica, staccionate e una passerella che dà accesso al primo tratto del sentiero.
Tornando al divieto alle Gev, che hanno sede nella nuova casa clima, il compito di segnalare i trasgressori. Domenica qualche furbetto non è mancato, poi ammonito dalle guardie ecologiche. «E’ impensabile che si debba passare di qui per andare a Piscé perché c’è l’altra strada – spiega Gianni Calende della Gev –. I controlli sono già iniziati, ma proseguiranno anche nei prossimi mesi affinché il divieto venga rispettato». Per chi dovesse infischiarsene la multa è di 38 euro.
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