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Vecchio 28-07-10, 06:47   #1
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Predefinito I tèp d'ìna òlta: più spazio ai prodotti del tempo

Sesta edizione rinnovata quella de “I tèp d’ìna òlta”, promossa sabato sera per far vivere il borgo vecchio di Aprica coniugandolo con la degustazione dei vini di Valtellina (7 cantine vinicole presenti), la presentazione degli antichi mestieri e l’assaggio di alcune specialità tipiche della sfera contadina. Le novità, dicevamo: innanzitutto la presenza d’eccezione per il taglio del nastro, il neo cittadino onorario Angelo Zomegnan, poi la guest star la contessa Pinina Garavaglia che ha sfoggiato un look appariscente. Ma soprattutto la manifestazione: ordinata, con la degustazione dei chiscioi per il primo anno e sempre con più spazio ai prodotti dei contradaioli. Primizia della serata l’esibizione degli archi della Filarmonica di Limbiate che hanno suonato divinamente brani di musica classica sfidando il vento e il vociare della gente che si incamminava in contrada con i calici al collo. Momento gradito quello del concerto, ma forse intuizione non felice quello di tenerlo durante una festa popolare.
Tantissima la gente – turisti e aprichesi - ha curiosato fra una postazione e l’altra. Negli angoli più caratteristici della contrada sono state allestite ambientazioni che hanno riprodotto quanto più possibile fedelmente – con utensili e attrezzi originali – attività e usanze del passato. Lungo l’itinerario di degustazione di vini, si sono potuti visitare stalle, fienili e cantine attrezzati come una volta. Ognuno ha seguito con il proprio bicchiere al collo oppure semplicemente per curiosità o per vivere l’atmosfera d’altri tempi. Non solo vino naturalmente. Nelle diverse postazioni sono stati offerti insaccati di maiale, formaggi d’alpe, l’impasto dei pizzoccheri, caffè da dumega, pan vi, patati da la brua, cadolca, polenta con lo zucchero. Qualche dato: sono stati usati 100 kg di farina per impastare pizzoccheri, fatti 50 kg di chiscioi, 200 segali per il pan vì, quasi un quintale di formaggio.
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