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Vecchio 08-11-07, 10:31   #1
Luisa
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Predefinito Commento in italiano alla poesia del mese Nučmbar

Memoria storica abriga 40
Commento in italiano al… nučmbar… in dialetto.

Rifacciamo uno sforzo mentale per tuffarci a sbirciare come si viveva, in questo periodo, anni 40 all’Aprica.
Rivediamo la nostra gente rintanata, con le sue bestie al riparo dal freddo entro le quattro mura delle contrade. La campagna č abbandonata al suo gelo invernale. Se il tempo č clemente si va a spigolare per portare a casa qualche preziosa castagna o a raccogliere gli ultimi fuscelli di legna. Ci si rintana entro casa o stalla, ma non si dimenticano i doveri del vivere civile e religioso: la scuola in prima linea. Per quella non c’č scusa che tenga, ma si frequenta anche la chiesa con la liturgia del tempo. In questo mese ci sono i santi, appena ricordati, visto che sono lontani, ma i morti quelli li abbiamo tutti e tanto stretto č il ricordo che, secondo tradizione, in quella sera, li portiamo simbolicamente nelle case e gli si dedica il Rosario intero (nelle tre parti) Il problema poi č di racimolare giorno per giorno, da mettere sopra la tavola. Fortunati chi ha del suo, raccolto dai propri campi e prodotti delle bestie, e per gli altri si attinge dalla paga che gli uomini hanno riportato dal lavoro su i cantieri, mentre, questi si rassegnano a quel forzato riposo. Altro discorso č per le donne che utilizzano quel tempo per lavorare la lana delle proprie pecore, unica materia prima per confezionare gli stretti indumenti che ripareranno dal freddo e ne approfittano per insegnare alle bambine come fare calze e sferruzzare golfini.
Luisa Moraschinelli

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