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Vecchio 10-05-15, 08:47   #1
Abriga.it
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Predefinito Il miele a scuola, da analizzare e assaggiare

Bene le lezioni di scienze e biologia chini sui libri, ma anche le attività di laboratorio e l'intervento di esperti sono altamente formativi e stimolanti per gli studenti. La pensa in questo modo il team dei professori di scienze dell'istituto di scuola superiore Pinchetti di Tirano che ha invitato, ieri mattina, Carla Gianoncelli, esperta in caratterizzazione dei mieli della fondazione Fojanini, in un approfondimento sul miele.
Più di 80 ragazzi, principalmente delle classi seconde e quarte del liceo Scientifico e delle Scienze umane, hanno seguito la presentazione generale e poi sono stati guidati all'assaggio dei diversi tipi di miele con riconoscimento di profumi e sapori. I gruppi in laboratorio, invece, hanno lavorato ai microscopi osservando i vetrini di diversi tipi di pollini di fiori che precedentemente avevano osservato alla proiezione. «La mattina si inserisce nel quadro delle attività laboratoriali in cui le classi sono chiamate a collegare lo studio "teorico" alle attività di elaborazione, anche manuale – spiega il professore Ruggero Spada -. L'iniziativa è anche un assaggio di aree e attività che, in prospettiva, possono diventare settori di interesse e magari professione. Ringraziamo per la disponibilità la Fojanini e Gianoncelli, ambasciatrice del miele nostrano e degustatrice che unisce esperienza e passione». La mattina diversa per gli studenti ha, dunque, avuto un valore formativo e didattico, ma è stata anche un richiamo alle risorse del territorio, per capire quali siano le qualità del miele valtellinesi e a non accontentarsi di dire semplicemente “il miele”, ma i mieli, un po' come si fa per i vini.
«Con l'evoluzione della scuola e dei laboratori si cerca di imbastire e arricchire il settore della biologia e della microscopia – spiega il professore Ruggero Spada -. Recentemente abbiamo acquistato 10 nuovi microscopi, in aggiunta ad altri già in dotazione, con cui facciamo lavorare le classi. Ad esempio abbiamo guidato i ragazzi nell'osservazione di invertebrati. Quello che passa nella scuola, al di là delle riforme, è la nuova didattica. I ragazzi di questi anni faticano a seguire solo la parte teorica e guadagnano molto in competenze lavorando anche “praticamente” in laboratorio».
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