Valtellina e Vajont a confronto nel week end
“Vajont 1963 e Valtellina 1987” è il titolo della prima mostra fotografica e audiovisiva che si terrà fra la sala polifunzionale e la sala multimediale a Piateda dal 21 al 23 marzo per organizzazione dell’associazione Boffetto Che, del Comune e delle associazioni del paese. Un modo «per ricordare quanto è accaduto da noi e nel Vajont – spiega il sindaco, Aldo Parora -, in modo che dalla tragedia si tragga insegnamento per il futuro e che l’uomo impari a non sottovalutare i rischi legati al territorio e alle sue azioni nel territorio».
La manifestazione avrà inizio venerdì alle 10 con l’alzabandiera in via Ragazzi del ’99 con la partecipazione degli alunni delle scuole di Piateda e di Valdisotto, dell’Ana di Piateda, della Pro loco, del gruppo anziani, della biblioteca di Piateda e di tutte le altre associazioni che hanno collaborato. Nello stesso orario nella sala polifunzionale sarà aperta la mostra dove, a richiesta dei visitatori, è prevista anche la proiezione di dvd, vhs e diapositive. Gli studenti delle scuole di Piateda presenteranno il lavoro che hanno svolto sul tema, mentre nel pomeriggio di venerdì è in programma un dibattito pubblico sullo sfruttamento delle risorse naturali e sul dissesto idrogeologico con esperti dei due settori. La mostra chiuderà alle 22,30 per essere riaperta allo stesso orario anche nelle giornate di sabato e domenica. Sabato pomeriggio il dibattito si allargherà per interessare anche il tema del valore della vita umana.
Alle 20 di sabato il momento clou con il corteo dalla sala polifunzionale al viale del cimitero di Piateda centro con deposizione dei fiori sul cippo commemorativo delle due tragedie, deposizione di candele a fianco delle croci infisse nel giardino del Viale, con diffusione sonora del Silenzio dei Nini rossi, della canzone degli alpini “Il Piave mormorò” e dell’Ave Maria di Schubert e di Gounod. Alle 22.30 momento suggestivo con il rilascio di 200 lanterne cinesi. Domenica il parroco don Angelo Mazzucchi celebrerà la messa commemorativa nella chiesa del Santissimo Crocefisso alle 10,30, mentre al pomeriggio alle 15 la tre giorni si chiuderà con l’ammainabandiera.
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