Visualizza Messaggio Singolo
Vecchio 18-03-14, 08:02   #1
Abriga.it
Collaboratori
 
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
Predefinito Leo Tancini se n'è andato lieve come le sue piume

Se n’è andato sereno ieri mattina, nella casa di riposo dove viveva, Leone Tancini, noto a tutti come Leo. Intelligenza brillante e spirito di artista era riuscito a diventare un attore di varietà amico e collega di prime esperienze di Ugo Tognazzi ed aveva persino inciso (forse per primo in valle) un disco a 45 giri. Era arrivato a Tirano con i genitori quando aveva 17 anni e si era diplomato geometra a Sondrio al De Simoni. Aveva poi lasciato Tirano per farvi ritorno definitivamente nel 1982, ma aveva continuato il singolare impegno artistico iniziato a Torino di realizzare quadri con le piume di uccelli. Aveva riscosso qualificati consensi di critica e allestito varie mostre ed il mercato gli aveva dato riscontro del gradimento del pubblico. Su invito del sindaco Maganetti aveva assunto la presidenza della Pro Loco e gestito per qualche anno una straordinaria e innovativa stagione. Fra le iniziative di quel tempo rimane, fra l’altro, la nascita del Gruppo Folcloristico Città di Tirano. Aveva anche ripreso a frequentare il palcoscenico per riproporre i suoi vecchi spettacoli di varietà e per realizzare nuovi spettacoli fra i quali “La valis del barba giacum” in occasione dell'anno di studi sull'emigrazione. Quando l’età lo costrinse ad astenersi dalle scene intervenne ancora come comparsa di prestigio a diversi spettacoli in alcuni dei quali partecipò anche l’attuale sindaco Del Simone che di Leo conserva un caro ricordo. Lontana nel tempo la sua collaborazione giornalistica all'Eco delle Valli di Giovanni Bonazzi e Bruno Gualzetti (entrambi tiranesi). Pubblicò un paio di brillantissimi scritti su Il Tiranese, la bella rivista edita a Tirano negli anni '70 del secolo scorso, in cui raccontava, con la sua tipica verve, due celebri scherzi organizzati a Tirano in gioventù. Nel 2009, in occasione di quella che forse fu la sua ultima uscita pubblica la città gli assegnò il premio “Brunello Rondi per l’impegno nello spettacolo” nel quadro delle manifestazioni per il ventennale della morte del noto cineasta concittadino. «Leo era un libro aperto – lo ricorda l’assessore Bruno Ciapponi Landi -, il primo a non far mistero di nulla della sua vita, a riconoscere serenamente errori e omissioni, grandi e piccole. Era più facile così, per tutti, passare in rassegna gli aspetti straordinari della sua ricca personalità e della sua esistenza».
Il funerale sarà celebrato questo pomeriggio alle 14,30 con partenza dalla casa di riposo.
Abriga.it non  è collegato   Rispondi Citando