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Vecchio 24-10-13, 07:40   #1
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Predefinito La poesia è cultura. La cultura ci fa bene

La poesia è cultura e ci fa bene. È passato forte e chiaro questo messaggio nel tardo pomeriggio di lunedì in biblioteca Rajna a Sondrio, dove si è tenuta la presentazione dell’ultima raccolta di poesie scritte dal poeta sondriese Giacomo Gusmeroli.
“La bilancia in equilibrio” il titolo dell’opera, edita da Liberodiscrivere, che rimanda come ha rivelato l’autore al senso di giustizia ed equità che la bilancia esprime, ma anche ad un ricordo squisitamente personale, «quando mio papà Giovanni prendeva il latte in alpeggio, che veniva pesato per essere pagato» ha detto Gusmeroli, del segno zodiacale della bilancia, giusto per un fortuito gioco delle coincidenze.
Folto il pubblico che ha seguito con attenzione il pomeriggio di lettura, accompagnato da alcuni musicisti della Civica scuola di musica della provincia di Sondrio. A Paola Tettamanti è stata affidata l’apertura: «Normalmente si dice che la poesia non venda, che sia per pochi intenditori o per chi ha tempo da perdere – ha detto l’amica, amante di poesia e letteratura -. Invece i libri di poesia dovrebbero essere al vertice delle classifiche dei libri più venduti. La poesia è qualcosa di bello, che godo nel momento in cui la leggo, la poesia lavora in noi e ci lascia qualcosa. Mi piace ricordare alcune battute di un’intervista fatta a Maurizio Pollini che, oltre ad essere pianista eccelso, è persona acuta. Gli è stato chiesto perché i nostri giovani dovrebbero occuparsi della musica classica. La sua risposta è stata che la poesia è cultura e la cultura fa bene. Meno male che c’è qualcuno che lo dice».
Quale bellezza salverà il mondo, si domandava Dostoevskij? «Penso che Giacomo abbia trovato risposta nella sua poesia che per lui è mezzo di ricerca linguistico-letteraria ma anche ricerca interiore - ha aggiunto Tettamanti -. Ogni traccia di ermetismo o di linguaggio cifrato è alle spalle, a Giacomo urge aprirsi a 360 gradi, comunicare in semplicità e pienezza. L’identità fra etica ed estetica è salvifica, è una poesia che va all’essenziale, essenziale per Giacomo è l’altro, cioè siamo noi». Gradevole la lettura proposta da Gusmeroli, Goffredo Minocchi e amici pescati fra il pubblico di alcuni frammenti del libro fra poesie dedicate alla terra, ai ricordi, alla sorella, ad un mendicante. E quello che potremmo definire il manifesto della poetica di Gusmeroli, tratto da un componimento dedicato al pittore Giorgio Morandi: «Lui sceglieva “cose semplici”, “cose di qui”/ un vaso/ e un fiasco impagliato/ una ciotola dell’acqua” e una bottiglia del vino/ un colore austero,/ di bosco e di neve/ nell’unica luce che conta».
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