L'orso è tornato
Nessun dubbio, gli scatti della fototrappola installata dalla Polizia Provinciale di Sondrio lo
confermano, l’orso M7, un maschio di 4 anni, è arrivato in Valtellina e più precisamente, in questi
giorni, si aggira nella zona compresa fra Albaredo e Tartano.
La presenza del plantigrado è segnalata, inoltre, dal fatto che nei giorni scorsi sono stati trovati i
resti dei suoi banchetti.
Nella notte fra il 6 e il 7 maggio, infatti, M7 ha predato una pecora ad Albaredo.
La certezza è arrivata solo dopo l’esame autoptico effettuato sulla carcassa dell’ovino grazie
anche alla collaborazione del veterinario dell’ASL.
Nella notte fra il 12 e il 13 maggio, M7 ha banchettato di nuovo, ancora una volta con due pecore,
predate però nella zona di Tartano.
In entrambi i casi gli agenti al comando di Graziano Simonini sono intervenuti tempestivamente,
effettuando gli accertamenti delle predazioni e installando le fototrappole che hanno
immortalato l’esemplare.
Palazzo Muzio, dunque, segue con attenzione gli spostamenti dell’orso sul territorio provinciale e
ha già provveduto ad attivare tutte le procedure necessarie al fine di garantire agli allevatori i
rimborsi previsti dalla Regione Lombardia.
A tale proposito è quindi necessario stabilire che i danni siano effettivamente stati causati
dall’orso.
Certezza che la Provincia è riuscita ad avere in breve tempo grazie a tutti i sopralluoghi effettuati
e ai reperti raccolti e verificati dagli esperti.
“Il nostro territorio è monitorato - spiega a tale proposito l’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura
Severino De Stefani. Rispondiamo in modo efficace e professionale alle necessità e ai problemi -
prosegue - garantendo così in tempi rapidi il risarcimento dei danni e collaborando al progetto di
salvaguardia dell’orso di Regione Lombardia”.
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