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Vecchio 17-04-13, 08:06   #1
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Predefinito "L'arte intesa come messaggio"

E’ maestro di se stesso, spirito libero, rinnovatore dell’arte contemporanea: si definisce moderno ma non modernista. Umberto Verdirosi espone “L’arte intesa come messaggio”, nella sala Ligari al palazzo della Provincia di Sondrio fino al 23 aprile. Cinquanta opere (olio su tela) che raccontano la poetica dell’eclettico artista, legata al teatro della vita dove il viandante e il vecchio sono «l’uomo cosmico, indefinibile e mai definito – spiega Verdirosi presente all’allestimento e disponibile a raccontarsi -. Lo troviamo primo nel mondo pittorico che io esprimo da lungo tempo. La tematica è importante perché rappresenta una polemica contro l’informale e astratto. Sono un uomo di verità, ingannare il giovane dando valore dove non c’è, è gravissimo».
Per Verdirosi, tutto ha una logica e c’è una poetica legata all’immaginario, per cui l’arte vuole dire qualcosa, diversamente è morta. Il ‘900 è sotto accusa, dal dadaismo al cubismo all’arte pop, sono contestati duramente dal pittore che, attraverso l’arte, parla tutte le lingue senza averle studiate. E il suo libro “Dietro la tela” – arrivato alla decima edizione – lo spiega. «Sono pittore, scultore, attore e poeta, un uomo rivoluzionario perché respingo chi vuole imbrogliare», rivela indicando la scultura “Re nudo”. L’umanità nasce nuda, poi se ne dimentica e si veste di potere e arroganza. «Voglio fare la morale al mondo: siamo tutti uguali, interconnessi. Perché non ci vogliamo mai bene?», domanda. E poi le maschere che alludono al pensiero di Wilde: “Diamo una maschera all’uomo e vi dirà la verità”. La maschera, per l’ospite valtellinese, ha a che fare con gli intermediari della vita. Gli intermediari dell’arte hanno creato i «mostri»: «Il buco di Burri, i tagli di Fontana. Il filo spinato indica che siamo in guerra. Non ne posso più di litigare con questa gente I valori dell’arte sono altra cosa…». La mostra è aperta dalle 10.30 alle 12 e dalle 15 alle 19 dal lunedì al sabato, con ingresso libero.
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