Cura del territorio e manutenzione nel mirino
«E’ da più di trenta anni che sulla strada di accesso alla parte alta del paese con Prasomaso, Boirolo e i vari alpeggi di Santo Stefano e Rogneda, non vengono effettuati interventi di manutenzione: parecchi muri, con il tempo e il transito incontrollato di mezzi pesanti, sono crollati o versano in precario stato di conservazione. Il percorso di accesso al Calvario, punto suggestivo del paese viene curato unicamente in funzione della processione del Venerdì Santo; per il resto dell’anno è abbandonato, così come tutte le mulattiere e vecchi percorsi presenti nel paese».
A sollevare l’attenzione sulla cura del territorio è il consigliere di minoranza di Tresivio, Renato Gianoncelli. «Il sindaco ha affermato, in occasione dell’approvazione del Pgt, che Tresivio ha una vocazione turistica – afferma -. Bene, allora la manutenzione dovrebbe essere una priorità. Non mi sembra che sia così. Tanto più che non sono previste nuove aree artigianali, aree commerciali e quindi tutto lo sviluppo del paese dovrebbe essere incentrato verso un potenziale sviluppo turistico».
Tornando a parlare della strada per il paese alto, Gianoncelli ricorda che qualche tempo fa un mezzo antincendio dei Vigili del Fuoco, accorsi per spegnere un principio di incendio, non è riuscito a transitare a causa del crollo di un muro all’altezza della località “Alpina”. «Eppure il Comune introita dai proprietari degli immobili (seconde case) cospicue somme di Imu – aggiunge -. La risposta del sindaco la conosciamo già: la strada da Sant’Antonio a Prasomaso non è comunale, bensì ad uso pubblico. In tal senso non spetta all'amministrazione comunale la manutenzione, lo sgombero neve ecc. Lo sgombero neve da Sant’Antonio a Boirolo, fino ad alcuni anni fa, era gestito e autofinanziato da un gruppo di privati che si facevano carico di raccogliere fondi tra i proprietari e fruitori del tratto di strada, senza mai chiedere nulla al Comune. Per problemi legati alla sicurezza, il Comune dovrebbe emanare apposita ordinanza di chiusura e transennare la strada dopo l’abitato di Sant’Antonio oppure impegnarsi seriamente a mantenerla transitabile».
Gianoncelli accende i riflettori anche sulla via principale del paese (via Roma), così come sui numerosi lavatoi e fontane dislocati sul territorio. «Sono da anni dimenticati – dice - per non tralasciare i numerosi dislivelli e cedimenti dei marciapiedi nonché la quantità di deiezioni canine sulle strade o sulle aiuole in special modo quelle di via Milano». Il consigliere di opposizione ritiene che sarebbe opportuno approfondire e sensibilizzare la cittadinanza in merito a questo tema. «La cura del proprio territorio mostra il senso civico di un popolo – riflette -. Chi non ama il proprio paese, chi finge di non vedere ciò che lo circonda, non ha rispetto nemmeno di se stesso. Tresivio ha delle buone potenzialità che purtroppo non sono mai state valorizzate; valorizziamo il nostro territorio coinvolgendo la popolazione, le associazioni e soprattutto le nuove generazioni insegnando loro che il territorio è un bene comune e merita il nostro rispetto e la nostra attenzione».
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