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Vecchio 17-03-13, 07:59   #1
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Predefinito Aprica: Pii sono "liberi"

I tre piani integrati di Aprica sono “liberi”: prima che il Consiglio di Stato si pronunciasse sul ricorso che Andrea Corvi, cittadino di Aprica ma che lavora e vive a Milano, ha presentato contro il Comune, le parti hanno finalmente trovato un accordo e la vicenda, che dura ormai da diversi anni, è stata chiusa.
Ciò significa che si potranno riqualificare l’ex albergo Aprica, realizzare la piazza a Santa Maria e la caserma dei Vigili del fuoco con la sede del Soccorso alpino, dare un nuovo volto all’area tennis, naturalmente con tutte le volumetrie concesse ai privati a fronte di un intervento con fruizione “pubblica”.
Andrea Corvi, si ricorderà, aveva deciso di ricorrere al Tar ritenendo «che i tre Pii, approvati dal Comune – questo il suo pensiero -, non rispecchiavano la tutela degli interessi di tutta la collettività». Nel novembre 2011 il Tribunale amministrativo regionale aveva ritenuto inammissibile il ricorso, dando ragione all’amministrazione comunale. A quel punto Corvi non si è dato per vinto e si è rivolto al Consiglio di Stato. «I compromessi appartengono a coloro che si preoccupano solamente di mantenere la loro poltrona al caldo», aveva avuto modo di dire.
A questo punto dopo due anni la vicenda si chiude. E amaro è lo sfogo del promotore dei Pii (quand’era ancora vicesindaco con l’amministrazione Diego Plona), Domenico Cioccarelli. «Chi ha agito ha fatto del male ad Aprica – sbotta -, non solo per aver creato forti contrasti fra le famiglie, ma anche perché mentre qualche anno fa quest’operazione era un “affare” per il paese, ora con la crisi che c’è il valore dei volumi è crollato».
Insomma come a dire che ora ad Aprica non si vende più. E che le agenzie immobiliari siano in difficoltà è un dato risaputo. «I Pii sono liberi e ci siamo tutti tolti un peso –prosegue -. I lavori potranno iniziare, ma la piazza è rovinata. Allora mi domando: a cosa è servito tutto ciò? Avremmo già potuto avere la piazza a Santa Maria e la caserma dei Vigili del fuoco, invece si è atteso, tutto è stato ritardato. Mi auguro che la tendenza di mercato si inverta altrimenti è dura… Questa è, a mio parere, una brutta pagina della storia di Aprica, che ha inimicato la gente e le famiglie e non ha portato a nulla di buono».
Andrea Corvi, che si trova all’estero per lavoro, per ora non commenta.

I progetti
Tre i Piani integrati di intervento che partiranno nel giro di breve ad Aprica. Un progetto riguarda l’area tennis, acquisita dal Comune dal precedente proprietario, ovvero l’Istituto di sostentamento del clero, per uso sportivo e ricreativo. Una parte della stessa, in base alla convenzione, verrà edificata dai precedenti proprietari e in un’altra ci sarà l’ampliamento di una struttura commerciale già presente. Sull’area verde rimasta lo stesso primo cittadino ha indetto un concorso di idee aperto a tutti, cittadini e professionisti, per capire quale utilizzo futuro possa avere. E le proposte avveniristiche sono state presentate nei mesi scorsi.
Un altro Pii interessa l’ex albergo Aprica, il cui progetto di adeguamento prevede la realizzazione di abitazioni, 12 residenze turistico alberghiere, strutture commerciali, parcheggi ed una piazza. Inoltre saranno costruiti 46 unità immobiliari, destinate alla commercializzazione sia per i residenti che per i turisti, aree a destinazione commerciale per 350 mq e relativi magazzini di servizio al piano interrato.
Infine a Santa Maria saranno realizzati una piazza per manifestazioni e svago, oltre a 14 posteggi interrati, la sede dei Vigili del fuoco e del Soccorso Alpino in un’area dietro la chiesa. Nel caso della caserma dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino, la struttura sarà innalzata dietro la chiesa all’inizio di via Clef e avrà due garage per i volontari ed, eventualmente uno spazio da adibire a magazzino comunale. L’intervento privato prevede l’edificazione in un terreno sotto la partenza della funivia Magnolta.
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