Tramonto della cattiva politica.
Il tramonto della cattiva politica.
Muta, la povera gente
asciuga lacrime amare
sui visi stanchi, sfiniti
dalle promesse fasulle.
Attonita, la misera gente
ricorda occasioni perdute,
i posti di lavoro svaniti
come fitta nebbia al sole.
Irata, la derelitta gente
rifiuta le vuote parole,
i falsi sorrisi dei potenti
protetti e ben pasciuti.
Timidi i giovani scrutano
un cielo estraneo a loro,
rosso, tinto di sangue,
ereditato e non voluto.
Invocano il tramonto
della cattiva politica
che soffoca il povero
ossigenando il ricco.
Muori, cielo tinto di rosso,
d’ ansia, d’affanni, d’ira.
Risorgi domani cristallino
come occhi d’un bimbo.
Ezio Maifrè
|