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Vecchio 23-10-12, 08:15   #1
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Predefinito Raduno astrofili invaso dai valtellinesi

L’oggetto certamente più osservato e ammirato è stato il pianeta Giove il più grande di tutto il sistema planetario. Ma si sono ammirati – viste le stupende serate dal punto di vista astronomico – anche Andromeda, la stella doppia Albireo una delle più belle perché costituite da una coppia di stelle di colore contrastante, l’ammasso stellare M13 e la nebulosa planetaria M57.
Centinaia di persone con il naso all’insù a Ponte in Valtellina venerdì e sabato sera per la seconda edizione di “Ponte sotto le stelle”, il raduno di astrofili organizzato dal Comune di Ponte e dalla rivista “Nuovo Orione”. Se l’anno scorso è servito, diciamo così, da volano o sperimentazione, quest’anno le centinaia di presenze hanno sancito il successo della manifestazione che si è rivelata sì un raduno di specialisti, ma anche l’occasione per i semplici appassionati o curiosi di avvicinarsi alla disciplina. «All’osservatorio a San Bernardo abbiamo registrato una fiumana di visitatori – spiega Rino Vairetti, direttore dell’osservatorio e organizzatore del raduno -: 70 venerdì e un centinaio sabato sera divisi. Oltre a chi è arrivato da fuori provincia, ci fa piacere aver constatato la presenza dei valtellinesi. Tantissime anche le persone che hanno preso spazio al campo sportivo per l’osservazione libera del cielo». Una parte, questa molto apprezzata dal pubblico che ha potuto, con la propria strumentazione, condividere questa scienza così affascinante oppure provare a conoscerla grazie al suggerimento di chi è più esperto. Per l’occasione a Ponte è calato il buio, l’illuminazione pubblica è stata spenta e nel buio pesto le stelle del cielo brillavano ancor più.
Altrettanto richiesto il planetario in digitale nel corso della settimana e che anche durante le serate ha funzionato, mentre un viavai di persone ha visitato l’esposizione di attrezzature e libri sul tema astronomico.
Momento clou quello della premiazione del primo “Premio Le Stelle” destinato a scienziati e ricercatori italiani e stranieri che operano nel campo dell’astronomia e dell’astrofisica. Il vincitore è Giovanni Fabrizio Bignami, autore di importanti scoperte in campo astrofisico e di libri divulgativi di successo. Tutto valtellinese il riconoscimento ovvero un’opera d’arte – il “Trofeo le Stelle” - dello scultore valtellinese Daniele Pigoni che già ha realizzato la scultura presente in piazza Vittoria. Ad aver decretato l’assegnazione del premio a Bignami la giuria formata da Piero Bianucci, Piero Galeotti e Walter Riva. Dopo un’introduzione di Bianucci e Galeotti, ha parlato Bignami, tra gli scienziati più autorevoli nella ricerca spaziale e nell’astrofisica delle alte energie, che con il suo stile accattivante ha reso ancora più interessante per il pubblico la serata astronomica.
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