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Vecchio 07-08-12, 08:26   #1
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Predefinito Artigiane sul palco. Con il sorriso

Artigiane in teatro a Teglio. E con il sorriso. Lo spettacolo, tratto dal romando di Aldo Palazzeschi, “Le sorelle Materassi”, andato in scena alla sala polifunzionale di Teglio domenica sera, all’interno del Teglio Teatro Festival Valtellina, è stato apprezzato dal pubblico. Naturalmente sul palco c’erano donne che di professione fanno tutt’altro che le attrici, ma le due protagoniste, che hanno interpretato, le sorelle Teresa (in particolare) e Carolina, di brio ne hanno da vendere. Diretto dall’attrice valtellinese Diana Manea, il cast ha proposto lo spettacolo dedicato a Gabriella Castellanelli Pozzi, già presidente del gruppo Donne Artigiane, scomparsa nel 2009. La storia è nota: quella delle due sorelle zitelle, ricamatrici e sarte, che vivono in una vecchia casa della pianura di Firenze, insieme alla serva Niobe e alla sorella più giovane Giselda, tornata a vivere con loro dopo il fallimento del proprio matrimonio. Tutte, tranne Giselda, sono conquistate dal nipote Remo che se ne approfitta lasciandole al lastrico. Ma le sorelle riescono a farcela ancora una volta e, quando Remo torna per sposarsi, il loro sogno di un utopico amore si manifesta nella sarcastica scena finale con le zie che per accompagnare all’altare la futura moglie del nipote si vestono come se fossero essere stesse le spose, con tanto di abito bianco e velo. Simpatica la scena alla finestra, dove le sorelle Materassi sentono «languidezza nel corpo» e un «calore che viene su», nel parlare delle spalli forti, delle mani morbide del nipote. Brava anche la vanesia contessa che ride sempre per ogni sciocchezza.
Stasera (martedì 7 agosto) tocca al progetto “Il corpo sacro: danzare la vita” alle 21 a palazzo Yuvalta. “Il verbo si fece carne”. Questa frase evoca il mistero del corpo, come territorio e luogo del confine fra cielo e terra, fra sottile e materia. Il corpo come luogo fisico dell’indeterminato, dove l’acqua diventa aria, dove si incontrano gli opposti. “Il corpo sacro” è una performance, una meditazione, una testimonianza intima e umile della grandiosità che ci abita in ogni attimo nel corpo che abitiamo e che ci rappresenta con fedele verità ai nostri più profondi bisogni. Tre quadri scenici, tre dialoghi fra danza e musica del vivo. Una sola tensione: l’indicibile, il tempio, la sacralità del corpo. Nel giardino dello splendido palazzo tellino danzeranno Ilaria Atena Negri e le donne di Alomar Sondrio.
Nella stessa giornata sono previste le lettura della Bibbia a Livigno (chiesa S. Antonio alle 21), a Tovo (chiesa Ss. Ippolito e Cassano alle 21) e a Poggiridenti (chiesa S. Fedele alle 18.30).
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