Tresivio: rifiuti sotto i riflettori
Il sistema di raccolta dei rifiuti fa discutere a Tresivio. I consiglieri del gruppo di minoranza “Rinnovamento per Tresivio” Giorgio Moretti, Miria Bonomi e Renato Gianoncelli, non lo ritengono rispondente alle esigenze della popolazione, mentre il sindaco dà a loro degli «incompetenti». «Nel periodo estivo l’effettuazione di un solo giorno la settimana della raccolta dei rifiuti indifferenziati (sacco nero) è insufficiente – affermano i consiglieri -. Per chi che non dispone di un’area, il dover tenere per sette giorni rifiuti non riciclabili e avanzi di cucina in fermentazione crea seri problemi igienici e di odori nauseanti». Sacco nero a parte, a destare le perplessità dell’opposizione che chiede all’amministrazione di modificare e migliorare il regolamento sono gli ingombranti. Attualmente vengono conferiti al parcheggio vicino al vecchio cimitero. «Ma è scomodo – sostengono - soprattutto il fatto di dover trasbordare a mano gli ingombranti senza avere la possibilità di ribaltarli direttamente nel container. Inoltre questa raccolta che viene effettuata ogni quindici giorni nelle giornate di venerdì non dà la possibilità di usufruirne a una buona parte di cittadini che in queste giornate lavorano».
«Prima di parlare sarebbe meglio informarsi che i consiglieri si informassero così non farebbero la figura degli incompetenti», replica in modo deciso il sindaco, Fernando Baruffi che cita i dati dell’osservatorio provinciale. Su 78 Comuni, infatti, 45 fanno la raccolta settimanale del sacco nero, 12 Comuni la fanno due volte alla settimana, in 9 Comuni – quelli turistici – la raccolta è settimanale con potenziamento estivo. Relativamente all’umido solo 18 i Comuni che attuano la raccolta organica (Tresivio non la propone). «In un paese come il nostro – sempre Baruffi - in cui tutti hanno il terreno davanti a casa o vicino per il compostaggio oppure il sacco nero, vogliamo andare ad incrementare i costi aumentando i viaggi della raccolta? Posso capire nelle città dove si vive nei condomini o nei Comuni turistici, ma nel nostro paese non ce n’è bisogno. Non si possono dare lezioni agli altri senza avere idee precise delle problematiche gestionali, amministrative e operative sui rifiuti. Ora il costo della raccolta pesa per un quarto sul bilancio comunale. Per di più il Comune integra per il 40% il costo della raccolta, che dal prossimo anno i cittadini devono pagare totalmente. Dovremmo aumentare la raccolta andando a gravare sui cittadini ancor più? Mi sembra senza senso. Allora meglio sensibilizzare come raccogliere differenziando (ora la percentuale è del 50%). Stiamo facendo iniziative, anche nelle scuole, per far risparmiare le famiglie e decrementare la quantità del sacco nero». Per quanto riguarda gli ingombranti, invece, l’amministrazione sta valutando se passare al porta a porta che a Montagna, ad esempio, ha portato buoni frutti. «In passato la piazzola si trovava al di là della ferrovia, ma era scomoda e diventava ricettacolo di altri rifiuti – prosegue il sindaco -. In seguito, in accordo con Secam, abbiamo messo i cassoni per gli ingombranti e il verde vicino al cimitero. Il conferimento è sempre molto alto e avviene agevolmente con l’aiuto dell’operaio, ma non è possibile aprire la piazzola il sabato. Dovremmo pagare lo straordinario all’operaio o fargli recuperare il giorno durante la settimana».
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