Orlando Furioso... va a C'è posta per te
Un “Orlando Furioso” così non s’era mai visto. Con il paladino che, non ricambiato da Angelica, va da Maria De Filippi per farsi aiutare. Invano. Simpatica e ben studiata la rappresentazione teatrale che Gianluca Moiser ha diretto a palazzo Besta di Teglio, sabato pomeriggio, con gli studenti della scuola primaria della località. “L’anello dei signori” è una fiaba semiseria liberamente ispirata all’Orlando Furioso («…non ce ne voglia Ariosto», dicono gli studenti) in cui l’anello dell’invisibilità di Angelica diventa il filo conduttore dello spettacolo e il collante fra il poema ariostesco e la storia dei Besta di Teglio. Il laboratorio è partito con la ricerca storica, infatti, sulla famiglia proprietaria del palazzo rinascimentale tellino ed, in particolare, sui possedimenti terrieri dislocati su tutto il comune, grazie all’aiuto di Gianluigi Garbellini e Gigi Maffescioni, sempre in prima linea quando si tratta di collaborare con le scuole. Il tema del Furioso, su cui i riflettori si sono accesi grazie al lavoro dell’associazione Bradamante che ha messo in luce gli affreschi del salone d’onore, viene così rivisitato in chiave moderna, ma sempre in modo intelligente e istruttivo per i bambini. Aspetto importante è che Moiser è riuscito a coinvolgere tutto il plesso, affidando ai più piccoli un lavoro con i movimenti corporei nella dolce ninna nanna che apre lo spettacolo, mentre ai più grandi la recitazione. La rappresentazione, che ha raccolto gli applausi del pubblico, è rientrata nel progetto dell’adozione di palazzo Besta da parte dell’Istituto comprensivo di Teglio, il cui anniversario sarà festeggiato venerdì 1° giugno, alle 17, con la rappresentazione dell’Inferno dantesco degli studenti della media di Teglio.
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