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Nuova macchina per meleti senza diserbamenti
E’ come noleggiare un’auto ecologica con l’autista che fa il servizio richiesto, a buon prezzo, con efficienza e sostenibilità. Potremmo usare questo paragone per spiegare l’innovativa macchina che è stata presentata a Ponte in Valtellina da parte della fondazione Fojanini di Studi Superiori. Si tratta, per spiegare meglio, della nuova macchina per il diserbo meccanico dell’erba nei frutteti, acquistata grazie ad un finanziamento della Comunità montana di Sondrio e della Comunità montana di Tirano, di cui ieri mattina, all’azienda agricola di Renzo Erini, è stata fatta una prova dimostrativa. In un percorso già avviato da alcuni anni da parte del settore frutticolo locale per una maggiore sostenibilità ambientale, l’attrezzatura innovativa per la sua capacità di lavoro, permetterà l’eliminazione dei prodotti chimici impiegati nel controllo delle malerbe. Tra l’altro la macchina è in grado di eliminare l’erba del sottofila senza danneggiare le piante. Da questa stagione, grazie al contributo degli enti locali, la macchina sarà a disposizione delle aziende dei due comprensori che siano interessate e ne facciano richiesta. La macchina, affidata dalla Fojanini ad Alfredo Bondio, costerà 40 euro all’ora (Iva compresa) e potrà coprire in un’ora una media di 4 o 5 ettari. In terreni più frazionati la resa sarà minore naturalmente. L’operazione potrà essere condotta anche tre volte all’anno, evitando che sia un operatore con decespugliatore a farlo con costi elevati ed enorme fatica (chi è del settore sa bene come l’utilizzo del decespugliatore sfianchi le braccia). La nuova macchina è, invece, molto sofistica, “accarezza” le piante, le pulisce persino, rispetto al danno provocato invece dalle sostanze chimiche.
Alla presentazione erano presenti l’artigiano di Merano che l’ha inventata, il direttore della Fojanini, Graziano Murada, il presidente della Cm di Tirano Franco Imperial e l’assessore all’Agricoltura della Cm di Sondrio, Giancarlo Bongiolatti. Bongiolatti si è soffermato sul valore dell’iniziativa che ha unito i due enti comprensoriali nell’acquisto dell’attrezzatura, che consentirà di sperimentare la manutenzione “pulita” dei vigneti, mentre Imperial – particolarmente vicino alle problematiche del settore, definendosi egli stesso un «agricolo» - ha incentrato il suo intervento sul valore degli agricoltori che si occupano della manutenzione del territorio. «Dobbiamo fare sempre di più per loro – ha detto -. Purtroppo con i pochi fondi di cui la Cm dispone non potremo aiutare granché per l’acquisto di attrezzature, ma una possibilità verrà dal Piano di sviluppo rurale. La concorrenza esterna è molta ed è impari. I nostri frutticoltori sono costretti a grandi sacrifici, non solo economici, per migliorare la qualità della frutta. Riuscire ad adottare un trattamento meccanico al posto di quello chimico significa dare maggiore qualità al prodotto». Non solo. Vedere il prato pulito (senza il giallo dei diserbanti) è per Imperial «poesia del territorio». Renzo Erini sottolinea anche l’aspetto dell’utilizzo collettivo del macchinario. «Spesso in Valle siamo troppo individualisti e ci attrezziamo da soli, con grandi costi, di tutto ciò di cui abbiamo bisogno – ha dichiarato -. In questo caso avremo una macchina in comune a servizio delle aziende, una macchina che ha bassi consumi energetici, che fa un lavoro ecologicamente apprezzabile». La macchina, in pratica, ha un “prolungamento” che viene posto davanti al trattore che, quando passa per i frutteti, attraverso questo braccio taglia completamente l’erba alla base alla pianta lasciando pulito. «La direzione verso la quale si sta andando è quella della lotta integrata avanzata e del biologico – ha aggiunto Erini -. Chiaramente ci vuole tempo, ma quello di oggi (ieri, per chi legge) è un segnale molto forte». |
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