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Ora che la Valtellina sia accessibile!
«Le barriere architettoniche sono frutto di scelte sbagliate o parzialmente sbagliate. Facciamo in mondo che, almeno nelle nuove costruzioni, le scelte siano corrette».
Walter Fumasoni, presidente di Tecnici senza barriere, ha lanciato questo appello ieri nella sala del consiglio della Provincia di Sondrio alla presentazione di Valtellinaccessibile, il progetto concreto che, attraverso una serie di servizi, intende diffondere la cultura dell’accessibilità in provincia. Tre le associazioni promotrice: Tecnici senza barriere, Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) e Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) il cui obiettivo è quello di abbattere quante più barriere possibili, siano esse architettoniche o di integrazione, offrendo pari opportunità a tutte le persone diversamente abili che vivono in Valtellina e migliorando in modo concreto la loro vita. Ma come? Innanzitutto offrendo una consulenza gratuita per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle proprie case, uffici, negozi, per capire come fare determinati interventi nelle strutture pubbliche e private attraverso il sito internet www.valtellinaccessibile.it. L’iniziativa, che il presidente della Provincia Massimo Sertori, ha definito una «battaglia di civiltà», deve essere fra le priorità di un’amministrazione pubblica: «Sono 60 gli edifici scolastici delle scuole superiori di proprietà della Provincia – ha detto Sertori - nei quali ogni anno la Provincia investe 2 milioni di euro per adeguamento normativo e per abbattimento delle barriere». Al pubblico, ma anche al privato e alle associazioni è rivolto il progetto Valtellinaccessibile, come ha detto Fumasoni. «Abbiamo elaborato un metodo che non costa nulla: cerchiamo di fare in modo di non creare nuove barriere per spendere soldi per poi eliminarle. Progettiamo in sostanza l’accessibilità delle case in maniera gratuita, espletando le pratiche edilizie e le richieste agli enti. Abbiamo una ventina di chiamata al mese. Il nostro obiettivo si può riassumere in questo motto: vivere la propria casa e vivere la propria città». Momento importante della mattina è stato quello della firma della convenzione che unisce le tre associazioni promotrici con le associazioni di categoria, ieri rappresentate da Elisa Lisignoli (vicepresidente Confindustria), Renato Vergottini (vicepresidente Confartigianato) e Loretta Credaro (vicepresidente vicario Confcommercio). Tutti e tre hanno ringraziato Valtellinaccessibile che – gratuitamente – mette a disposizione le proprie competenze per adeguare le strutture, hanno promesso il proprio appoggio e annunciato la pubblicazione del link del sito sui portali delle associazioni di categoria. La guida Quando un edificio può essere definito accessibile? Quando tutti possono raggiungerlo, entrarvi e fruire degli spazi in autonomia, sicurezza e senza affaticarsi. Parte da queste premesse il libretto che il consigliere dell’Anmic, Carla Cattone, ha presentato ieri e che vuole essere uno strumento di facile consultazione che, nato per il settore turistico, offra valide informazioni a tutti coloro che hanno necessità di adeguare l’abitazione a misura di disabile. «Adeguare opportunamente le strutture può, a nostro avviso, consentire – afferma nella brochure il presidente della sezione provinciale di Anmic, Gerardo Moretti – nel settore turistico di cogliere l’occasione per attrarre nuove fasce di clientela valorizzando il territorio anche nell’ottica di destagionalizzare i flussi turisti, ora prevalentemente concentrati nella stagione invernale e in agosto». Un operatore turistico deve assicurare la piena accessibilità della sua struttura, cioè eliminare gli impedimenti fisici, creare le condizioni per mettere le persone a mobilità ridotta a loro agio, eliminare situazioni di pericolo o che causano affaticamento. La guida affronta diversi temi: accessibilità al parcheggio, percorsi esterni, ingresso, collegamento interni, ambienti, servizio igienico, modalità di comunicazione, agevolazioni fiscali e riferimenti di legge. Facciamo qualche esempio: il parcheggio deve essere in un’area pianeggiante, vicino all’entrata dell’edificio, la pavimentazione non grigliata e senza sconnessioni. Ottima la presenza della mappa tattile che schematizza i percorsi e i luoghi, per favorirne la riconoscibilità e facilitare l’orientamento. Bene sapere che per le ristrutturazioni edilizie compresi i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche si può detrarre dai fini Irpef il 50 per cento della spesa sostenuta fino a 96mila euro. Il sito Il sito www.valtellinaccessibile.it si rivolge con i propri servizi ad enti pubblici, privati cittadini, esercizi commerciali ed associazioni. Nella home page si possono trovare l’area tecnica di consulenza, l’area dedicata a turismo, sport ed eventi accessibili, ovvero un’indicazione delle opportunità sul territorio e l’area progetti con le convenzioni ed interventi realizzati o da realizzare. «Ogni ente della provincia di Sondrio potrà convenzionarsi con Valtellinaccessibile garantendosi a titolo gratuito consulente tecniche qualificate nel campo dell’edilizia accessibile – ha spiegato ieri il vicepresidente di Uildm, Stefano Della Nave Spini -. Tutte le famiglie potranno sottoporre il proprio problema in materia di accessibilità privata. Farà seguito un contatto da parte dei tecnici, un eventuale sopralluogo e l’impegno a seguire lo studio e la progettazione a titolo gratuito dell’intervento da realizzare». Riflettori puntati sugli esercizi commerciali che potranno comunicare se la propria struttura è accessibile o se intendono pubblicizzarla nella sezione strutture accessibili o, diversamente, potranno richiedere la consulenza gratuito dei tecnici per l’eliminazione delle barriere. Infine tutte le associazioni potranno comunicare eventuali problematiche legate all’accessibilità che ritengano possano essere risolte con la consulenza o segnalare famiglie che potrebbero avere bisogno dell’aiuto di Valtellinaccessibile per risolvere un loro problema. Sarà anche possibile – sempre attraverso il sito – segnalare eventuali barriere architettoniche che nella vita di tutti giorni capita di incontrare e di affrontare. |
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