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Crotto di Piattamala ora visitabile
Quasi conclusi i lavori a Madonna di Tirano di ristrutturazione del crotto dove sono stati trovati, nel 1884, i cosiddetti “pugnali di Piattamala” risalenti al XVII secolo a.C. e ritenuti da molti la più importante scoperta archeologica valtellinese per l’ottima conservazione degli oggetti.
Il Comune di Tirano ha dato avvio all’intervento per ridare dignità ad un’area che ha restituito alla storia un ritrovamento molto interessante, peraltro in questo angolo sospeso fra Tirano e la dogana di Piattamala, ad una manciata di passi dal confine con la Svizzera, proprio sotto i binari del trenino rosso, in un virtuale circuito che comprende anche S. Remigio e Santa Perpetua, nel territorio riconosciuto patrimonio dell’Umanità Unesco. I pugnali – ritrovati nel 1884 durante i lavori di ristrutturazione del crotto lungo la strada per Piattamala – si trovano attualmente a Milano, in quanto di proprietà della famiglia Angelino Pievani che li custodisce nel caveau di una banca. I due oggetti, inizialmente ritenuti più giovani per la loro caratteristica del manico in cuoio, erano come nuovi quando sono stati ritrovati. «Abbiamo voluto valorizzare questo sito – spiega l’assessore alla Cultura, Bruno Ciapponi Landi – proprio dove passa il sentiero Albula Bernina. Il Comune ha acquistato anche un terreno vicino per realizzare due posteggi in modo che sia data la possibilità a chi vuole visitarli di fermarsi». Non è escluso che, una volta terminati i lavori, il crotto sia ufficialmente inaugurato. |
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