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Dal sacro al profano per la prima a Teglio
Sacro e profano al Teglio Teatro Festival Valtellina. La prima serata della rassegna teatrale voluta e organizzata da Agnese Bresesti si è aperta con un omaggio alla famiglia, ai testi sacri e al testo sacro per eccellenza, ovvero la Bibbia.
Nello scenografico giardino di palazzo Yuvalta don Flavio Crosta, arciprete di Teglio, ha augurato buon cammino, mentre don Siro Acquistace ha parlato delle famiglia. Assente il biblista monsignor Bruno Maggioni che, però, ha fatto avere un saluto scritto. La serata è stata un assaggio del monologo di Edoardo Biffi con la regia di Marco Ballerini “Io, Alessandro” che sarà rappresentato per intero nella serata conclusiva di giovedì 9 agosto. Ballerini, per il terzo anno a Teglio alla rassegna (prima aveva letto in dialetto i Promessi Sposi, l’anno scorso aveva recitato in don Chisciotte) ha letto l’inno “Il nome di Maria” di Alessandro Manzoni. Struggente e commovente l’Ave Maria cantata dalla cantante valtellinese Consuelo Orsingher che si è esibita in altri brani al termine della parte sacra della manifestazione, conclusa con la lettura dei Fiori della Bibbia. La giornalista Grazia Levi ha raccolto e proposto le citazioni floreali nelle Sacre Scritture, dai fiori di campo come gigli, papaveri, anemoni e tulipani selvatici alla ginestra, dal mandorlo al melograno alla rosa, accompagnata dal video realizzato da John Doing. Doing peraltro espone nella sala della biblioteca la sue maschere. Dal sacro al profano, come detto con la sfilata di moda di abiti da sposta e abiti realizzati con i materiali della terra di Valtellina. |
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