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Dodici difetti capitali, monologhi di un clown
Il Teglio Teatro Festival Valtellina approva a Ponte: questa sera (6 agosto) al teatro Vittoria andrà in scena lo spettacolo “I dodici difetti capitali, monologhi di un clown” diretto e interpretato da Giacomo Occhi. Sul palco un clown, appena tornato da un pianeta lontano, che decide di raccontare agli amici le avventure del suo lungo viaggio. Partendo dagli usi e costumi del popolo di quel pianeta, il clown comincia a creare uno spettacolo, interpretando i buffi personaggi che ha conosciuto durante il viaggio. È un pianeta strano: gli abitanti non hanno mai abbastanza tempo, corrono veloci alla ricerca del metallo rotondo e della carta pesante, passano i giorni davanti alla scatola della finta vita e in essa si smarriscono...
Lo spettacolo è nato dalla lettura di “Papalagi”, un libricino dove sono raccolti i discorsi che il capo delle isole Samoa, tornato da un viaggio in Europa agli inizi del ‘900, rivolse al suo popolo, mettendolo in guardia dai “bizzarri” usi e costumi del popolo occidentale. Così come il capo delle Samoa descrive al suo popolo ciò che ha visto in Europa con lo sguardo infantile e ingenuo di chi vede l'Occidente per la prima volta, allo stesso modo il personaggio-clown racconta il suo viaggio sul pianeta lontano. Questo pianeta non è altro che la terra, l'attore in scena interpreta dodici personaggi diversi e ogni personaggio incarna un difetto dell'uomo moderno. Ci sono critiche al consumismo esagerato, all'ossessione per la tecnologia, al continuo bombardamento mediatico e alla confusione creata dalla televisione e dai giornali. Molte le riflessioni sulla difficoltà di comunicare tra le persone e su come le cose stiano diventando più importanti delle relazioni umane. Attraverso questi personaggi comici si affrontano i problemi, i difetti e le bizzarrie della quotidianità dell'uomo, a volte con ironia a volte con tagliente crudeltà. Nonostante i personaggi risultino esagerati nelle loro manie, gli spettatori sicuramente si riconosceranno in alcuni aspetti. Lo spettacolo vuole divertire il pubblico e nello stesso tempo farlo riflettere su alcuni temi attuali. La canzone “il rap dell'informatico” che viene eseguita durante lo spettacolo è stata scritta da Giacomo Occhi, la musica composta da Giuseppe Capozzolo. Lo spettacolo, con ingresso libero, avrà inizio alle 21. Da segnalare che, nel corso della giornata il festival propone anche le letture della Bibbia al sito archeologico di Cornal a Castelvetro alle 10.30, nella chiesa di S. Siro a Bianzone alle 20.30, alla chiesa di San Cristoforo e San Gallo a Premadio alle 21, mentre alla chiesa di S. Pietro di Aprica, alle 21.15, ci sarà “Io, Alessandro” con Marco Ballerini. |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 18:02. |
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