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Un boato e ...il monte venne giù.
La frana di Val Pola
Piovve, fortissimamente piovve. Dal giorno di triste presagio, per tre giorni piovve. Beve , la val Pola, l’acque tumultuose delle cime dello Zandila, la ingoia tra gli anfratti rocciosi dell’antica frana. Il suo fardello d’acque è pesante e più non lo regge. Un boato ! Ogni pietra è scossa, vibrarono gli abeti, che chinando le cime come uomo che muore. L’onda pietrosa s’ abbatte sui placidi borghi e sui sette eroi nella valle allagata. Non sazia risale sul monte di fronte come acqua scossa nel catino e il soffio mortale invade Aquilone S’alza la polvere tra cupi rimbombi e poi lenta svanisce alta nel cielo. Appare la valle! Gridano da S. Bartolomeo: “Sepolti ! I nostri amici sono stati sepolti! Le nostre case sono state sepolte !” Da Aquilone sale un pianto di bimbi. e.m. |
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