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Teleriscaldamento: nuovo bando entro dicembre
Che i Comuni facciano una nuova gara d’apparto per affidare il servizio del teleriscaldamento prima di dicembre. Che i Comuni si siedano a dialogare con il Comitato difesa consumatori. E che, soprattutto, non ci sia ora un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che azzera gli aumenti dei costi del servizio.
Sono i tre auspici che ieri, in conferenza stampa, il Comitato difesa consumatori – rappresentato dal presidente Maurizio Frasson, dai due vice Roberto Trecarichi e Massimo Moretti, insieme all’avvocato che ha seguito la vicenda Mario Zenga - ha espresso in relazione alla sofferta questione del teleriscaldamento a Tirano e Sondalo (mentre Valfurva ha una convenzione autonoma). Un incontro voluto dopo la sentenza di 12 pagine del Tar che ribadisce, partendo dalla legislazione italiana e dalle leggi comunitarie, che il teleriscaldamento è un servizio pubblico. Già l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici lo aveva detto a dicembre 2011. A questo punto occorre riportare i prezzi alla tariffa del 30 settembre 2008, aggiungendo gli aumenti dell’indice Istat più il 30%. Di conseguenza l’attuale tariffa fatturata in 0,120714 euro al kilowatt euro è ridotta a 0,112998 euro al kilowatt. Inoltre in ballo c’è la gara di appalto per l’affidamento del servizio. La sentenza del Tar prende spunto dal fatto che, all'inizio, il servizio è stato affidato in modo diretto dai Comuni. La legge prevede che i servizi pubblici debbano essere affidati, invece, con gara e dava come termine ai Comuni il 31 marzo per procedere con la gara. A gennaio ci sono stati vari decreti del governo Monti che hanno prorogato il termine al 31 dicembre 2012. «A questo punto ci auguriamo che, piuttosto che perdere tempo, i Comuni si attivino per fare la gara e iniziare con un gestore certo – ha detto Frasson -. L’ultima spiaggia per i soccombenti è il ricorso al Consiglio di Stato, ma vorrei sperare che non sia questa la decisione. La sentenza è molto articolata, scappatoie non ce ne sono. È il momento di sedersi al tavolo. A Sondalo con il sindaco Luigi Grassi si è aperto il dialogo, il sindaco ha ritirato il suo consigliere della società, ha messo in vendita le azioni del valore nominale di 270mila euro (per Tirano il valore è di 500mila euro, nda) con un’asta che, però, è andata deserta. Sondalo sta cercando di prendere cioè una posizione di controllore, e non di azionista. Il Comune di Tirano, invece, continua ad essere schierato dalla parte della società Tcvvv. Se non ci fossimo messi di traverso, ci saremmo “beccati” il 10% all'anno di aumento. Ne sono stati fatti di aumenti così in passato e siamo stati sempre zitti». Il Comitato auspica ora una soluzione di «buon senso», pur continuando a sostenere il “progetto teleriscaldamento”: «Ci battiamo perché ci sia una cosa equa». Tutta la documentazione che ha portato alla sentenza è stata trasmessa ora alla Procura della Regione Lombardia. «I Comuni se la dovranno vedere con la Corte dei Conti, in quanto gli atti fatti sono stati ritenuti viziati e illegittimi», conclude il Comitato. |
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