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San Luigi Guanella in esposizione a Tirano
La “patria” di san Luigi Guanella è sicuramente la Valchiavenna, ma anche Tirano può vantare un breve soggiorno del santo. Fu proprio il parroco di Baruffini ai tempi ad ospitare, in un particolare momento travagliato per don Guanella, il religioso di cui era amico. Assume così la caratteristica di un ritorno a Tirano l’arrivo dell’urna con il corpo di san Guanella che, dal tardo pomeriggio di domenica, si trova nella basilica della Beata Vergine di Tirano. L’urna per una settimana si fermerà nel luogo più simbolico dell’identità provinciale, ovvero nel tempio della patrona della Valtellina.
L’accoglienza è stata guidata dal rettore den santuario monsignon Aldo Passerini, dal clero del santuario, dal prevosto don Remo Orsini, da una rappresentanza della confraternita parrocchiale del SS. Sacramento e dall'assessore anziano del Comune di Tirano, Bruno Ciapponi Landi, in rappresentanza dell'amministrazione cittadina. La consegna ufficiale dell'urna da parte del reverendo provinciale dei Servi della Carità (la congregazione fondata da San Luigi Guanella), don Remigio Oprandi, e la firma dei relativi registri hanno avuto luogo nella piazza, dove era cessato momentaneamente di piovere. Don Oprandi ha invitato Tirano alla custodia, devozione e conoscenza di don Guanella. Con i fedeli, richiamati dall'eccezionale avvenimento, anche una nutrita rappresentanza degli alpini della sezione Ana di Tirano guidata dal presidente Mario Rumo, che ha provveduto al trasporto della reliquia all'interno del tempio in forma processionale. Un breve rito di accoglienza ha introdotto la Messa celebrata da monsignor Luciano Capelli, vescovo di Gizo, a Tirano per un breve periodo di riposo. Il “vescovo di Tirano” nell’omelia ha fatto riferimento alle parole di Dio nel giorno di ascensione. Ha parlato di san Guanella come «uomo guidato dallo Spirito per il suo carisma, per la sua apertura al rito del bisogno e della necessità». Don Luigi «andava verso l’uomo come dice il Vangelo della carità con preferenza per i piccoli e per i poveri». L’assessore Ciapponi Landi, che ha ricevuto l’atto di consegna del corpo, sottolinea l’importanza di questa tappa tiranese: «L’arrivo del santuario della patrona della Valtellina – dice – assume un significato più alto, perché raccoglie idealmente l’estrema unità delle stesse valli». Per tutta la settimana sono previste cerimonie, momenti di preghiera e di meditazione sulla vita del santo al quale la provincia di Sondrio, di cui è figlio, è debitrice anche per il tanto bene operato dalle istituzioni benefiche da lui fondate e ancora attive a Nuova Olonio, Ardenno, Berbenno e nella sua Valchiavenna. Il corpo del santo rimarrà esposto in basilica fino a domenica prossima. |
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