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Settima spedizione in Moldavia, da 15 quintali
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Quindici quintali di pacchi contenenti oggetti personali, cancelleria, tutto ciò di cui un bambino in un paese ancora in difficoltà come la Moldova possa aver bisogno. E poi la pizza per i 200 bambini degli orfanotrofi, regalando una sera diversa e un bellissimo sorriso sui loro volti.
Hanno portato nel Paese dell’Est i pacchi e consegnati direttamente nelle mani dei responsabili, ma anche serenità e allegria i volontari e famiglie valtellinesi di Irff, l’associazione con sede a Villa di Tirano ma famiglie iscritte di tutta la provincia e fuori, che si occupa di adozioni a distanza. Quella avvenuta nei giorni scorsi è stata la 17° spedizione umanitaria. «Abbiamo incontrato quasi tutti i ragazzi che sosteniamo a distanza che hanno pregato di far arrivare i loro più sentiti ringraziamenti di stima e di profonda gratitudine per le famiglie che non hanno potuto venire con noi – dice il presidente, Sergio Valgoi -. Il lavoro da parte dei genitori adottivi è stato come sempre molto attivo: i pacchi prepararti con cura sono statti raccolti e diversi ci sono arrivati direttamente presso la sede Irff». Il primo momento dei volontari italiani è stato dedicato all’incontro con le autorità della pretura di Chisinau e alla visita delle famiglie sostenute. «Abbiamo trovato situazioni particolarmente disagiate sulle quali valuteremo l’opportunità di aprire progetti mirati – dice Valgoi -. Abbiamo distribuito i pacchi dono ai bambini negli orfanotrofi e ci sono stati incontri con i direttori degli stessi orfanotrofi e i nostri responsabili dai quali sono emersi alcuni bisogni, organizzativi e progettuali, cui abbiamo cercato di dare delle risposte. I direttori hanno evidenziato la necessità per questi ragazzi di una maggiore educazione che li aiuti nel loro cammino di crescita e che cerchi di migliorare il loro carattere. Ci siamo trovati perfettamente d’accordo nel sostenere quest’aspetto e insieme con loro abbiamo avviato questo nuovo progetto che si chiamerà “Io e la mia vita”. In pratica con l’ausilio di personale preparato s’inizierà a introdurre elementi utili affinché nei ragazzi si sviluppi un maggiore rispetto di se stessi e degli altri, una migliore conoscenza dei propri talenti, un approccio più altruistico alla realtà, una preparazione maggiore alla vita adulta». Dopodiché la delegazione ha portato circa 200 tra ragazzi dell’orfanotrofio di Balti e quelli di Chisinau a mangiare la pizza. L’11 giugno alla Gatta di Bianzone i dettagli di questa esperienza verrà raccontata in un pomeriggio di ritrovo. Nel frattempo si sta preparando la spedizione giovanile valtellinese in Moldavia che si terrà dal 27 luglio al 3 agosto. Otto ragazzi hanno già acquistato il biglietto aereo per trascorrere una settimana insieme ai ragazzi moldavi. |
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