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Concerto per Alessandro
Chissà magari nel coro avrebbe cantato prima o poi anche lui: invece Alessandro Tampini, il bimbo di 5 anni strappato alla vita da una pesante infezione da streptococco che inizialmente era parsa meningite il febbraio dell’anno scorso a Boffetto a Piateda, i suoi amichetti li guarderà dall’alto del cielo dove ora si trova. Ma saranno tutti lì per lui sabato 5 maggio nella chiesa di S. Caterina al Boffetto per ricordarlo. In musica.
Il coro Piccole Voci di Piateda, diretto da Mariapaola Venturini, terrà infatti un concerto quel giorno, organizzato dal Comune e dalla biblioteca. Un modo per ricordare certo, ma anche per confortare – se possibile – almeno un po’ i genitori di Alessandro: papà Christian, mamma Marcella Mascarini e pure il fratellino, Massimo che quando è morto Alessandro aveva appena 4 mesi. Un modo anche per dare l’opportunità ai bambini di stare vicini alla famiglia dando un piccolo contributo e per sensibilizzarli verso un tema, quello della scomparsa, tanto doloroso. L’idea di questa serata è venuta proprio a Venturini ed è stata accolta con favore dal responsabile della biblioteca, Alfredo Vanotti, che si è attivato per realizzarla. «Mi è parso bello un omaggio musicale per Alessandro – racconta Mariapaola -. Nel coro cantano 23 bambini dai 5 ai 12 anni, qualcuno ha conosciuto Alessandro e lo ha frequentato alla scuola dell’infanzia. Ho chiesto alla famiglia di Alessandro che ha avuto piacere per questa iniziativa». E per il bambino del Boffetto colpito dalla malattia che lo ha portato via alla sua famiglia, Venturini ha composto anche un brano intitolato “Lassù una stella” che sarà intonato dai giovani coristi. In tutto 14 i pezzi che saranno cantati il 5 maggio. Per quella data i bambini si stanno preparando alacremente. «Abbiamo iniziato nel dicembre 2008 – racconta Venturini -, poi nel 2009 il primo concerto. Da allora abbiamo fatto diverse uscite, nel 2011 siamo stati addirittura a Galbiate in una casa di riposo a cantare. Per tutti è un grande impegno, ci troviamo una volta alla settimana per le prove e, tenendo conto del tempo lungo a scuola, c’è molta passione che ci spinge». In questo caso passione, sensibilità e desiderio di dare un po’ di sollievo nel ricordo. «C’è un angelo in più in Paradiso – aveva detto don Fausto Passerini durante il funerale nel febbraio scorso -: è Alessandro che sarà per sempre vicino a mamma, papà e al fratellino, che li amerà e seguirà nella loro vita. Ma sarà anche un angelo per noi che ne abbiamo bisogno, la parrocchia, la famiglia, i bambini». Per questo angioletto, per questa stella si leverà un commovente canto. “Lassù una stella” c’è… |
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