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Il paliotto torna alla "sua" gente
Monsignor Mario Simonelli, amministratore parrocchiale di S Giovanni di Teglio, e lo storico Gianluigi Garbellini lo hanno trovato in pessime condizioni nell’ossario: pezzi di seta erano andati rotti, i fili d’oro e d’argento scuciti. Un pezzo d’arte di notevole pregio dimenticato in un deposito. Così don Mario ha pensato di recuperarlo, di farlo restaurare da Pierluigi Annibaldi e di farlo tornare nella “sua” chiesa, fra la “sua” gente.
Parliamo del paliotto settecentesco, raffigurante S. Giovanni, realizzato su seta con fili d’oro e d’argento, che ieri è tornato ad essere esposto nella chiesa parrocchiale della frazione tellina dove si sono festeggianti gli 80 anni dall’istituzione. Un regalo di compleanno applaudito dalla comunità che, ieri mattina dopo la Messa, ha potuto osservare da vicino. Il paliotto – chiamato in latino antepedium, nei documenti invece frontale – veniva posto di fronte all’altare nei giorni festivi, era cioè un ornamento dell’altare. Sottilmente decorato con disegni in stile Rococò e rappresentante al centro la scena del battesimo di Gesù nel Giordano, il paliotto è una «dimostrazione della devozione e dell’amore con cui i nostri antenati, forse più poveri di noi – ha detto Garbellini alla presentazione -, guardavano alla loro Chiesa. Pensiamo a quante ore di lavoro ci sono volute per confezionare un tessuto così prezioso». Ma il restauro del paliotto non è l’unico dono per l’anniversario della parrocchia. Don Mario ha pensato anche ad una mostra fotografica di vecchie immagini raccolte fra le famiglie che raccontano tempi andati: ci sono foto di gruppi nutriti famigliari, delle prime motociclette, di donne sui prati e altre scene campestri o casalinghe, di gerle colme di ciambelle di segale, di bambini in colonia. «In questa mostra, semplice ancorché ricca di documenti – afferma don Simonelli -, possiamo farci un’idea del dinamismo presente nella nostra comunità a partire da 80 anni fa, quando fu eretta da vescovo Macchi. L’augurio oggi è che la nostra comunità possa proseguire sempre così vitale e unita». E la raccolta delle erbe officinali di S. Giovanni la notte della vigilia ne è stato un esempio. L’esposizione, allestita nella sala dell’oratorio, sarà visitabile domenica (10-11.30), martedì (16-17), venerdì 1 luglio (16-17). Ma la festa di S. Giovanni è anche aggregazione visto che torna stasera a cura dell’associazione Amis de S. Giuan la tradizione sagra del paese. Si parte alle 19 con la cucina aperta pronta a sfornare pizzoccheri, sciatt e altre specialità mentre dopo cena suonerà l’orchestra Angela e Enrico Reitano. Domenica alle 12.30 pranzo con polenta taragna e pizzoccheri, alle 16 giochi al campo sportivo. Alla sera di nuovo cena e musica con Flavio e Stefano. |
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