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Strade: servono manutenzione e tempestività
I disagi creati alla viabilità dalle condizioni meteo di questo inverno particolarmente
rigido hanno riportato al centro dell’interesse il tema della mancanza di sicurezza sulla rete di comunicazione viaria della nostra provincia. Le abbondanti nevicate e, da ultimo, la gelata della scorsa settimana, che ha determinato una serie di incidenti a catena qualcuno anche grave, hanno di nuovo evidenziato una situazione di pericolosità sulle strade statali e provinciali di Valtellina e Valchiavenna che richiede interventi tempestivi e adeguati. A sottolinearlo è la Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani)/Conftrasporto della provincia di Sondrio, che, attiva all’interno dell’Unione Cts e presieduta da Matteo Lorenzo De Campo, tiene sempre alta l’attenzione sulle problematiche legate alla nostra viabilità. “Per poter viaggiare in sicurezza sulle strade della nostra provincia, anche nelle condizioni difficili che vengono a determinarsi con frequenza nel periodo invernale, occorre – evidenzia De Campo – che chi si occupa del mantenimento dell’efficienza e della sicurezza della nostra rete viaria faccia più attenzione a due aspetti di prioritaria importanza: da un lato, la prevenzione, che oggi può essere facilitata sulla scorta di previsioni meteo sempre più attendibili e precise; dall’altro l’adeguata manutenzione delle nostre strade, così preziosa per ridurre il più possibile il rischio di incidenti. Inoltre, gli interventi richiesti in caso di emergenza – aggiunge De Campo – devono essere tempestivi e all’altezza delle situazioni, cosa che purtroppo non sempre avviene”. Dunque, la Fai/Conftrasporto rivolge ai soggetti competenti (in primis Anas e Provincia) un appello a far sì che le nostre strade siano sempre transitabili in condizioni di piena sicurezza, intervenendo prima che si verifichino gli incidenti. “Situazioni – ricorda il presidente della Fai provinciale – come quella che si è creata di recente sulla SS. 38 all’altezza dello svincolo di Grosio, dove l’asfalto si era trasformato in una lastra di ghiaccio e a causa della cattiva e tardiva manutenzione si è sfiorata la tragedia, devono essere evitate. Quel giorno, qualcosa non ha funzionato: i trasportatori, che sono soliti percorrere le nostre strade anche di notte, in quell’occasione hanno ripetutamente segnalato la pericolosità di quel tratto. Purtroppo, però, non c’è stato un vero e proprio intervento, e poche ore dopo è avvenuto l’incidente che ha paralizzato il viadotto”. “Dunque, senza porsi l’obiettivo di una manutenzione adeguata, costante e tempestiva nei casi di emergenza, il pur sacrosanto richiamo alle ordinanze che impongono di viaggiare con le gomme da neve e con le catene a bordo da solo – puntualizza il presidente De Campo – non è sufficiente a garantirci la sicurezza quando viaggiamo nella nostra Valle”. Sempre a proposito di sicurezza, la Fai pone l’accento anche sulle buche di cui ogni inverno è puntualmente disseminata la rete viaria locale che, come tutti sanno, deve tra l’altro sostenere un notevole traffico di mezzi pesanti provenienti dalle industrie site in Alta Valle. “Nel costituendo tavolo dell’autotrasporto, che – conclude De Campo – vedrà la luce entro primavera, coinvolgendo tutti gli attori interessati (soggetti responsabili delle strade statali e provinciali, forze dell’ordine e associazioni di categoria), metteremo il tema della viabilità e del viaggiare in sicurezza tra le priorità da affrontare e risolvere”. |
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