<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>

<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
	<channel>
		<title>Forum di Abriga.it - Degne di nota</title>
		<link>http://www.abriga.it/fvb</link>
		<description>La notizia in tempo reale....... o quasi</description>
		<language>it</language>
		<lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 15:41:09 GMT</lastBuildDate>
		<generator>vBulletin</generator>
		<ttl>60</ttl>
		<image>
			<url>http://www.abriga.it/fvb/images/gray/misc/rss.jpg</url>
			<title>Forum di Abriga.it - Degne di nota</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb</link>
		</image>
		<item>
			<title>Apre il museo di Teglio</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2631&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 21:35:46 GMT</pubDate>
			<description>In tutto duemila ore di lavoro, inginocchiati per terra, con il freddo e l’umidità invernale che penetrava nelle ossa, olio di gomito e tanto impegno...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In tutto duemila ore di lavoro, inginocchiati per terra, con il freddo e l’umidità invernale che penetrava nelle ossa, olio di gomito e tanto impegno per pulire il pavimento dell’oratorio dei Bianchi di Teglio, uno dei gioiellini religiosi del paese che in passato – si pensi – era addirittura stato usato come palestra. Poi è venuta la parte più impegnativa e bella, quella della raccolta dell’immenso patrimonio artistico sparpagliato per il territorio, in parte nascosto alla vista, per riportarlo ora al godimento dei tellini e dei visitatori. Ed eccoci arrivati al finale: l’ultimazione del primo e unico museo parrocchiale di Teglio che, da qualche giorno, è visitabile nel capoluogo tellino.<br />
Abbiamo riassunto in breve la storia della nascita del museo parrocchiale – a breve anche un videoservizio sull’argomento su abriga.it - per evidenziare il grosso lavoro che l’arciprete, don Flavio Crosta, e i suoi collaboratori (in particolare Angelo Franzini) hanno sostenuto dall’inverno scorso ad oggi per regalare a Teglio un servizio in più alla cultura. «Molti oggetti erano sparsi nella chiese e rischiavano di andare persi – afferma l’arciprete -, così li abbiamo puliti, sistemati e molti di questi si possono ora ammirare nel museo che rimane aperto tutti i giorni dalle 8 alle 19, grazie al cancello ad arco che abbiamo fatto mettere all’entrata». Don Flavio dice di aver agito «per passione e per amore», con un lavoro paziente partito il novembre scorso, ma che sarà ultimato in futuro anche con la posa di panelli illustrativi per dare qualche indicazione storico-artistica al visitatore».<br />
<br />
Sottolinea, con orgoglio, il valore sociale dell’iniziativa anche Angelo Franzini: «Se pensiamo a chi non mangiava nel passato per ringraziare la chiesa per una grazia ricevuta facendo un dono, capiamo un altro aspetto dell’importanza di aver ridato luce a questi oggetti». Oggetti di vario tipo quelli che si trovano oggi nel museo: quadri, dipinti, candelieri, ex voto, tappeti, croci, ma anche arredi che erano stati dismessi dopo il Concilio Vaticano  e  la riforma liturgica, documenti di un momento della Chiesa del ’700 e ‘800, addirittura del ‘500 e ‘600. Ci sono testimonianze belle e altre meno belle, che attestano però tutte il gusto e le liturgie del passato. Ci sono cose che non si usano più, ad esempio un altarino portatile fatto come una valigetta che veniva portato nelle processioni o quando si portava la Comunione agli ammalati. Da sottolineare anche il luogo dove il museo viene ospitato, ovvero l’oratorio dei Bianchi, la confraternita maschile fondata da S. Bernardino a Siena, venuta a Teglio nel 1432 per portare la pace fra le famiglie guelfe e ghibelline in guerra. L’edificio, architettonicamente semplicissimo, è importante per il dipinto sulla facciata: la danza macabra, unica in Valtellina.<br />
Di fronte all’Oratorio c’è la chiesa parrocchiale, anch’essa interessata da un lavoro di pulizia nella sacrestia e nel confessionale e che conserva parte del “tesoro” della chiesa: reliquiari fra cui quella di S. Eufemia, calici e croci del Cinquecento. Ricordiamo, infine, che per tutta l’estate saranno visitabili nel fine settimana le  chiese di S. Rocco, Santa Maria di Ligone e S. Gottardo di Somasassa, mentre saranno visitabili tutti i giorni le chiese di S. Eufemia, San Pietro, San Silvestro, S. Lorenzo, S. Martino, l'oratorio dei Bianchi (o Monegheria) e l'oratorio dei Neri (o S. Luigi).</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2631</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Sistemazione per il teatro di Ponte</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2630&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 06:17:47 GMT</pubDate>
			<description>In occasione dell’organizzazione di concerti ed eventi finora è stato necessario, in particolare nella stagione fredda, accendere il riscaldamento...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In occasione dell’organizzazione di concerti ed eventi finora è stato necessario, in particolare nella stagione fredda, accendere il riscaldamento elettrico molto tempo prima e la resa non era mai sufficientemente adeguata. Prossimamente questo problema sarà evitato con il nuovo impianto che consentirà al teatro comunale di Ponte in Valtellina – situato nel complesso in cui si troava anche la casa parrocchiale e il museo già appartenuto alla Scuola Maggiore dei Laici operante in paese dal XV al XVIII secolo – di essere perfettamente efficiente e accogliente. <br />
Sono in fase di appalto difatti i lavori di realizzazione dell’impianto di riscaldamento al servizio del teatro di piazza Luini. Il Comune da anni è impegnato nella realizzazione della conversione a gas naturale delle centrali termiche degli edifici di proprietà comunale (scuole, municipio, sede associative), mancava solo il teatro. «Una parte del complesso, che ospita anche la casa parrocchiale,  è di proprietà del Comune ed è ristrutturata negli anni Ottanta – spiega il sindaco, Franco Biscotti -. Parliamo della sala maggiore del teatro con una capienza di 100 posti. Quando è stata ristrutturata la sala, il problema del riscaldamento non è stato affrontato in maniera seria, perché forse non si sapeva dove collocare la cisterna per il gasolio, quindi ai tempi si è optato per il riscaldamento elettrico che ha consumi notevoli e necessita di essere acceso per tempo per riscaldare gli spazi. Quindi abbiamo pensato di estendere la metanizzazione anche al teatro dove verrà rifatto completamente l’impianto sul modello di quello (ad aria) utilizzato nelle sale cinematografiche». Costo dell’intervento, che dunque partirà a breve, è di 76.423 euro, parte del quale è finanziato con contributo regionale per la riqualifcazione di spazi destinati a pubblico spettacolo.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2630</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[E' valtellinese la scultura per il Papa]]></title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2628&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 18:36:04 GMT</pubDate>
			<description>E’ stata benedetta lunedì nel piazzale della Serpentino e Graniti di Chiuro, azienda facente parte del Consorzio estrattori pietre ornamentali della...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>E’ stata benedetta lunedì nel piazzale della Serpentino e Graniti di Chiuro, azienda facente parte del Consorzio estrattori pietre ornamentali della provincia di Sondrio, la statua della Beata Vergine Maria che il 29 settembre prossimo sarà donata dalla famiglia Cabello a papa Benedetto XVI. La statua è stata realizzata nei laboratori della ditta in serpentino della Valmalenco, dal noto scultore Roberto Bricalli. La scultura destinata al Santo Padre è alta 1,90 metri più capitello e pesa di 9,5 quintali.<br />
“Siamo onorati - le parole della signora Laura Lenatti Cabello prima della benedizione - dell’opportunità di regalare al papa questa scultura. Nell’occasione non mancheremo di invitarlo in Valtellina, in particolare nel Santuario della Madonna di Tirano, visto che proprio quel giorno si celebra l’anniversario dell’apparizione”.<br />
Dopo queste parole, davanti ad un discreto numero di parrocchiani di Chiuro ed alle autorità<br />
amministrative del paese e della Valmalenco, don Attilio Bianchi ha recitato il rosario e benedetto la statua. Alla benedizione era assente, per un imprevisto dell’ultimo minuto, lo scultore Bricalli. Uno scultore che durante la sua vita ha frequentato i laboratori di Carrara, imparando a scegliere materiali e pezzi appropriati, lavorando isolato, senza ripensamenti e senza interferenze esterne, creando dai blocchi di marmo o granito i personaggi del suo immaginario. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private, grandi sculture monumentali sono situate in spazi all’aperto sia in Italia che all’estero.</div>


	<br />
	<div style="padding:6px">

	
		<fieldset class="fieldset">
			<legend>Anteprime Allegati</legend>
			<div style="padding:3px">
			<a href="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1192&amp;d=1283970869" rel="Lightbox" id="attachment1192"><img class="thumbnail" src="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1192&amp;stc=1&amp;thumb=1&amp;d=1283970869" border="0" alt="Clicca sull'immagine per ingrandirla

Nome: Benedizione.jpg&lrm;
Visite: N/D
Dimensione:  172,1 KB
ID: 1192" /></a>
&nbsp;
			</div>
		</fieldset>
	

	

	

	

	</div>
]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2628</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lo sport è vita</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2627&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 18:25:25 GMT</pubDate>
			<description>Divertimento, sport, golosità, sana passione per la montagna e un pensiero dedicato a chi è meno fortunato: sono questi gli ingredienti della grande...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Divertimento, sport, golosità, sana passione per la montagna e un pensiero dedicato a chi è meno fortunato: sono questi gli ingredienti della grande giornata di festa che l'alpinista e guida alpina valtellinese Marco Confortola si prepara a trascorrere in compagnia dei giovani della sua valle. Come ormai da tradizione, torna infatti domenica 12 settembre - la seconda del mese, secondo la consuetudine che si è consolidata -<br />
l'appuntamento organizzato dall'associazione Lo Sport è Vita, di cui Confortola è anima. Ancora una volta, gli oltre cento bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie della Valfurva avranno l'occasione di raggiungere una vetta della catena Ortler Cevedale sotto la guida del noto alpinista: dopo il Cevedale, nel 2007, e il Tresero, nel<br />
2009, quest'anno meta sarà il Monte Confinale (3.370 mt). Ma la giornata, che inizierà proprio con la salita, non sarà solo montagna: in programma, anche molto, molto altro.<br />
<br />
L'appuntamento &#8211; come detto - è organizzato da Lo Sport è Vita, l&#8217;associazione che Marco Confortola ha creato nel 2005 con l&#8217;intento di far comprendere alle nuove generazioni il valore educativo dello sport, trasmettendo loro quella passione per l&#8217;attività fisica che a lui ha consentito di ottenere risultati di primo piano nel mondo<br />
dell&#8217;alpinismo internazionale. L&#8217;alpinista valtellinese è infatti molto sensibile alle tematiche che riguardano i giovani, cui si sente  articolarmente vicino, e non di rado promuove incontri nelle scuole con gli adolescenti per insegnare loro ad apprezzare il grande valore della vita.<br />
<br />
Nel nome dell'associazione, Confortola, grazie all'appoggio di Creval, Rossi &amp; Lersa, Level e del consorzio turistico Tourisport di Santa Caterina Valfurva e in collaborazione con il Cai Valfurva, il Soccorso Alpino di Santa Caterina e le guide<br />
alpine Valfurva, questa volta ha predisposto per la giornata un programma ricco e intenso. Il ritrovo è previsto alle ore 6.30 presso le scuole/palestra di Sant'Antonio Valfurva. Da qui, la comitiva partirà poi alla volta del Rifugio Albergo Ghiacciaio dei Forni (appuntamento qui alle ore 7) da dove partirà l'ascesa al Monte Confinale. Il ritrovo, al ritorno, sarà nuovamente ai Forni, dove tutti i partecipanti potranno degustare le torte del pasticcere di Livigno Armando Cusini, le bresaole e le slinzighe del salumificio Bordoni e il pan di segale e i dolcetti del Panificio Lanfranchi di Premadio. A tutti i bambini, inoltre, sarà distribuita una maglietta Dopo la merenda, grandi e piccini<br />
raggiungeranno infine Santa Caterina Valfurva, dove proprio per domenica è in programma il Bull-Day (<a href="http://www.thebullday.com" target="_blank">www.thebullday.com</a>) durante il quale si potrà gustare un toro cotto alla brace su un gigantesco spiedo.<br />
<br />
E ancora, non è tutto. Perché quest'anno Marco Confortola, che a fine maggio è tornato dalla sua prima spedizione himalayana dopo la tragedia sul K2 e che già ha in programma una nuova partenza per la prossima primavera, ha scelto di dare all'iniziativa una connotazione nuova. La parola chiave è solidarietà, e protagoniste saranno due<br />
associazioni che ormai da tempo legano il loro nome a quello di Marco: La Nostra Famiglia di Bosisio Parini e Cancro Primo Aiuto.<br />
<br />
L'associazione La Nostra Famiglia, ente fondato da don Luigi Monza che in ben otto regioni si occupa, tra l'altro, di assistenza sanitaria, socio&#8211;sanitaria, istruzione e formazione finalizzate in particolare alla cura di persone disabili e svantaggiate, sarà<br />
presente alla giornata con una delegazione dell'ospedale di riabilitazione Istituto scientifico &#8220;Eugenio Medea&#8221; di Bosisio Parini (Lc), lo stesso che Confortola ha avuto modo di visitare lo scorso anno rimanendone estremamente colpito. Al ritorno dalla cima del Confinale, gli amici di Bosisio distribuiranno a tutti i bambini presenti un piccolo pensiero realizzato dai ragazzi disabili seguiti dal Centro, mentre ai genitori verrà<br />
consegnato del materiale informativo sull'associazione e la sua lodevole attività.<br />
<br />
Cancro Primo Aiuto, la onlus che in primavera ha seguito Confortola durante la spedizione al Lhotse, sarà invece idealmente presente alla giornata con un'iniziativa speciale. In concomitanza con l'evento organizzato da Lo Sport è Vita, infatti, l'associazione darà il via sul proprio sito (<a href="http://www.cancroprimoaiuto.it" target="_blank">www.cancroprimoaiuto.it</a>) all'asta benefica<br />
con la quale chiunque avrà modo di aggiudicarsi la piccozza che ha accompagnato Marco in Himalaya. Le modalità di partecipazione saranno pubblicate sullo stesso sito.<br />
<br />
&#8220;Sarà una grande festa dedicata al grande, meraviglioso mondo dei bambini &#8211; afferma<br />
Marco Confortola -. Voglio che siano loro i veri protagonisti di questa giornata, che si divertano, che possano comprendere i grandi valori che la montagna sa trasmetterci. Ma voglio anche che tengano ben presente un concetto: nella vita non siamo tutti fortunati allo stesso modo. E i piccoli che domenica potranno accompagnarmi sulla cima del Confinale è giusto che sappiano che tanti loro coetanei sono invece costretti a restare a casa, magari su un letto di ospedale, per colpa di una malattia&#8221;.<br />
<br />
Pensando ai piccoli compagni dell'avventura che lo attende, Confortola ha deciso di dedicare la giornata di festa a una persona speciale: Shoya Tomizawa, il pilota di MotoGp morto nei giorni scorsi a soli 20 anni in un gravissimo incidente durante una gara di Moto2. &#8220;Tomi ci ha lasciati nel cuore della vita per inseguire il suo sogno &#8211;<br />
spiega Confortola -. La sua storia deve ricordare a tutti noi che la vita è un dono prezioso, e come tale va vissuta fino in fondo, con il cuore e con passione. I bambini devono imparare a dare il giusto valore alla vita, e la montagna per loro può essere un'ottima maestra. Forse la migliore&#8221;.<br />
<br />
CHI E&#8217; MARCO CONFORTOLA &#8211; Nato il 22 maggio del 1971 a Valfurva (So), diventa Aspirante Guida Alpina il 17 settembre 1990 (la più giovane d'Italia per 5 anni). Il 28 giugno 1993 diventa Guida Alpina Internazionale (la più giovane d'Europa per 4 anni).<br />
<br />
Dal 14 settembre 1995 è Maestro di sci, disciplina Alpina. Fa parte del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino. La sua avventura di &#8220;cacciatore di Ottomila&#8221; inizia nel 2004, con la partecipazione alla<br />
spedizione Everest-K2, nella quale realizza la prima salita valtellinese alla vetta più alta<br />
del mondo. Dopo aver scalato cinque Ottomila, nel 2008 prende parte alla spedizione Share Everest organizzata dal Comitato Ev-K2-Cnr e contribuisce, con Silvio Gnaro Mondinelli e Michele Enzio, a montare a Colle Sud la stazione meteo più alta del mondo.<br />
Nell'agosto dello stesso anno raggiunge la vetta del K2, ma un bivacco a 8.400 metri e un lungo soccorso a tre colleghi gli costeranno il congelamento e la successiva amputazione<br />
di tutte le dita dei piedi. Nella stessa spedizione muoiono undici alpinisti.<br />
<br />
Curriculum alpinistico (tappe principali):<br />
2003 prima discesa italiana e seconda mondiale parete nord Ortler<br />
2004 prima salita valtellinese monte Everest 8848 mt. versante nord<br />
2005 concatenamento 4 pareti nord: Ortler, G. Zebrù, Piccolo Zebrù, Tresero<br />
2006 Shisha Pangma mt. 8027<br />
2006 Annapurna mt. 8091<br />
2007 Cho Oyu mt. 8200<br />
2007 Broad Peak mt. 8047<br />
2008 K2 mt 8.611</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2627</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Quando il Pizzocchero è d’oro</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2626&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 05:57:32 GMT</pubDate>
			<description>Il pizzocchero visto nella sua totalità: come re della cucina valtellinese dalla parte di chi lo gusta e di chi lo prepara, come coltivazione...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il pizzocchero visto nella sua totalità: come re della cucina valtellinese dalla parte di chi lo gusta e di chi lo prepara, come coltivazione tradizionale del territorio tellino e come forma per fare promozione e turismo. Il pizzocchero abbinato alla storia, all’arte, all’artigianato e alla cultura. Tutto questo è contenuto nella manifestazione principe della programmazione tellina, ovvero il “Pizzocchero d’oro”, che il consorzio Teglio Turismo e l’Accademia del Pizzocchero propongono anche quest’anno. L’evento, uno di quelli capaci di attirare in quel di Teglio una fiumana di persone provenienti da tutta la Valtellina e da fuori provincia, non è solo l’occasione per gustare i nutrienti pizzoccheri, cucinati alla maniera tellina, ma anche un modo per conoscere come vengano preparati, dove sia coltivato il grano saraceno che ne costituisce il fondamentale ingrediente. A ciò si aggiungono la possibilità di momenti di svago, la visita alla mostra di vetrate di Enrico Della Torre aperta fino al 12 settembre nella chiesetta di S. Pietro di Teglio. La manifestazione si svolgerà nel week end dell’11 e 12 settembre, per entrare nel vivo il 18 e 19 settembre in piazza Credaro (ore 9-18). Mentre la giornata di sabato è dedicata alla degustazione dei menù tipici nei ristoranti convenzionati, domenica per tutto il giorno si alterneranno diversi appuntamenti. A parte l’esposizione di bancarelle con oggetti e prodotti artigianali, i più curiosi, desiderosi di imparare i segreti del perfetto impasto dei pizzoccheri, avranno modo di osservare le signore telline che, sui banconi appositamente allestiti, mostreranno la preparazione del piatto “d’oro”. Immancabile la presenza del Presidio Slow Food disponibile per le visite guidate alla scoperta della filiera del grano saraceno. In tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa sarà possibile degustare menù a tema nei quali il piatto principe sarà il Pizzocchero.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2626</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Come diventare tagliaboschi</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2625&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:21:16 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della formazione per la sicurezza sul luogo di lavoro, Free Work Servizi Srl organizza un corso di formazione rivolto ai lavoratori...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Nell&#8217;ambito della formazione per la sicurezza sul luogo di lavoro, Free Work Servizi Srl organizza un corso di formazione rivolto ai lavoratori addetti ai lavori in quota con accesso e posizionamento mediante funi, ai sensi dell&#8217;articolo 116 D.Lgs 81/01, specifico per chi svolge attività di tagliaboschi e similari. Il D.Lgs. 81/08 riprende nella sua totalità ciò che è sancito dal D.Lgs. 235 dell&#8217;8 luglio<br />
2003 &#8220;Attuazione della direttiva 2001/45/Ce relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute<br />
per l&#8217;uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori&#8221;.<br />
L&#8217;articolo 116 D.Lgs. 81/08 chiarisce gli obblighi dei datori di lavoro nell&#8217;impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi: al comma 2 specifica che il datore  di lavoro deve fornire una formazione adeguata e mirata ai lavoratori, mentre al comma 3 specifica che la formazione deve avere carattere teorico pratico e deve riguardare una<br />
serie di argomenti specifici che accrescano il livello di sicurezza dei lavoratori. A questi ultimi vengono messi a disposizione DPI (Dispositivi di Prevenzione Individuale) per la prevenzione e la protezione del rischio di caduta dall&#8217;alto, tramite il miglioramento sia delle conoscenze relative al pericolo compreso nel lavoro in quota, sia della capacità di operare utilizzando in modo corretto i DPI. Obiettivo del corso è dunque quello di fornire le tecniche operative adeguate a eseguire in condizioni di sicurezza le attività che richiedono l&#8217;impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi per l&#8217;accesso e l&#8217;attività lavorativa sugli alberi. L&#8217;inizio del corso è previsto per lunedì 13 settembre.<br />
Il corso si svolgerà a Sondrio nella sede dell&#8217;Unione Artigiani della provincia di Sondrio, in Largo dell&#8217;Artigianato, e avrà una durata complessiva di 32 ore, suddivise in 4 incontri (martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16) di 8 ore ciascuno (dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 18). È inoltre previsto un esame che avrà luogo giovedì 16 settembre.<br />
Il percorso formativo è ripartito in due moduli: uno teorico-pratico da 12 ore e uno tecnico specifico da 20 ore sulle conoscenze per il lavoro in sospensione su alberi. Copia del calendario completo è comunque disponibile presso gli uffici di Free Work Servizi. I partecipanti dovranno acquisire l&#8217;idoneità al modulo teorico-pratico tramite test di accertamento dei livelli acquisiti per poter proseguire il corso. Al termine del modulo tecnico specifico i partecipanti sosterranno, come detto, la verifica finale di idoneità delle competenze acquisite (prova scritta e colloquio davanti a un&#8217;apposita Commissione d&#8217;esame).</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2625</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Rally:ci siamo</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2623&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:14:01 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Trepidante è in Valtellina e ad Aprica l&#8217;attesa per l&#8217;evento automobilistico, la 54ª edizione della Coppa Valtellina di rally, che l&#8217;ACI Sondrio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Trepidante è in Valtellina e ad Aprica l&#8217;attesa per l&#8217;evento automobilistico, la 54ª edizione della Coppa Valtellina di rally, che l&#8217;ACI Sondrio organizza durante il weekend di metà settembre, precisamente il 17 e il 18.<br />
Nove le prove speciali previste, con Mortirolo, Carona e San Rocco da ripetere tre volte.<br />
Sede logistica principale - ossia partenza e arrivo, direzione gara, verifiche sportive e tecniche, servizio tempi, sala stampa, parco assistenza e premiazioni - è ancora una volta Aprica, la località al centro delle Alpi, della Valtellina e di una serie di percorsi particolarmente adatti anche all&#8217;automobilismo rallystico. La Coppa Valtellina, da parte sua, è una corsa storica, seconda in Italia per numero di edizioni disputate solo alla famosa Targa Florio. La si corre dal 1954 quasi ininterrottamente, salvo poche edizioni in cui non è stata disputata. L&#8217;hanno vinta in passato piloti di rilievo, affiancati da navigatori esperti. L&#8217;anno scorso, ad esempio, il successo arrise al duo Luca Rossetti &#8211; Mirko Franzi su Abarth Grande Punto S2000. La corsa è valida come Challenge Rallies Nazionali 2ª zona.<br />
Programma, Tabella Distanze e Tempi, Cartina, Modulo Iscrizione, Alberghi e Ristoranti sul sito dedicato <a href="http://www.rallycoppavaltellina.com/" target="_blank">http://www.rallycoppavaltellina.com/</a></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2623</guid>
		</item>
		<item>
			<title>World Harmony Run in Valtellina</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2622&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:10:15 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Ha transitato oggi 7 settembre per Tirano la staffetta World Harmony Run dedicata quest'anno, nel centenario della morte, al fondatore della Croce...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ha transitato oggi 7 settembre per Tirano la staffetta World Harmony Run dedicata quest'anno, nel centenario della morte, al fondatore della Croce Rossa, lo svizzero Henry Dunant. Il gruppo di podisti con fiaccola e bandiere è giunto in municipio alle 17 dove è stato ricevuto dagli assessori allo sport Francesco Saligari e alla cultura Bruno Ciapponi Landi. Dal municipio, scortato da un'auto della polizia locale, la staffetta ha percorso il viale e raggiunto il Santuario dove ha sostato prima di proseguire il viaggio verso la Svizzera, accolti al confine dal presidente della Regione Valle di Poschiavo Alessandro Della Vedova. La manifestazione gode quest'anno del patrocinio dell'Unesco  per cui ha assunto un particolare significato per la delegazione incrociare sulla piazza di Madonna il Trenino Rosso (che ha rallentato fino a permettere lo scatto di una foto con il gruppo) in considerazione della appartenenza della ferrovia al patrimonio mondiale Unesco. La delegazione della giunta, che ha accompagnato i membri della staffetta fino al confine, non ha mancato inoltre di sottolineare gli stretti legami che intercorsero fra il patriota tiranese Luigi Torelli e il fondatore della Croce Rossa, entrambi legati ai luoghi delle battaglie risorgimentali di Solferino e San Martino.<br />
La World Harmony Run è una staffetta che ogni anno passa di mano in mano la fiaccola dell'armonia percorrendo circa 40.000 chilometri e traversando 80 nazioni, coinvolgendo soprattutto giovani e bambini. Negli anni la fiaccola è stata portata da milioni di persone e da personalità come Madre Teresa di Calcutta, Giorgio Napolitano e Giovanni Paolo II. La staffetta, partita da San Martino della Battaglia giungerà a Heiden, presso San Gallo, dove è attesa dalle autorità elvetiche impegnate nella celebrazione e da Carl Lewis, uno degli autorevoli ambasciatori World Harmony Run.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2622</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Pueri Cantores cercano amici</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2620&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 07:50:14 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Pueri Cantores, attiva nel mandamento Tiranese, organizza per domenica 
12 settembre alle ore 21.00, presso la sala congressi di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L&#8217;Associazione Pueri Cantores, attiva nel mandamento Tiranese, organizza per domenica<br />
12 settembre alle ore 21.00, presso la sala congressi di Aprica (Corso Roma 150), un incontro tra i soci allargato a nuovi amici interessati ad aderire alle attività del gruppo. L&#8217;associazione, che ha per scopo l&#8217;allestimento di fiabe musicali - ossia recitare, cantare, ballare, disegnare e cucire in compagnia - inizierà l&#8217;attività autunnale con il progetto &#8220;Quello sconosciuto del mio vicino&#8221;, finanziato niente meno che da Regione Lombardia. Il lavoro sarà compiuto sul territorio, in particolare in collaborazione con gli abitanti di Aprica, al fine di preparare la fiaba che verrà messa in scena nel periodo di Natale. Altri progetti saranno poi sviluppati nel corso del 2011, con i festeggiamenti per il decennale del sodalizio.<br />
Appuntamento ad Aprica domenica 12 settembre alle ore 21:00 presso la Sala Congressi del centro Direzionale in C.so Roma 150 (ultimo piano).<br />
Contatti:<br />
Segreteria<br />
347-3542163<br />
Maria Letizia, referente Aprica 0342-745408<br />
E-mail <a href="mailto:segreteria@pulcinocosmico.com">segreteria@pulcinocosmico.com</a><br />
Web <a href="http://www.pulcinocosmico.com" target="_blank">www.pulcinocosmico.com</a><br />
CHI SONO I PUERI CANTORES<br />
I Pueri Cantores nascono nel 1996 come coro di voci bianche, insieme alla Schola Cantorum Madonna di Tirano. Nel settembre 2001, su iniziativa della direttrice Patrizia Fabbri, le due associazioni vengono distinte per dare un timbro nuovo e innovativo ai &quot;Pueri Cantores&quot;.<br />
Nel mese di ottobre 2001 è stata così fondata l'associazione indipendente &quot;Pueri Cantores Madonna di Tirano&quot;, avente come Presidente Roberto Trabucchi e iscritta all'U.S.C.I. Lombardia. La novità sostanziale è stata trasformare l'associazione da coro di voci bianche in associazione poliedrica, che vuole porsi come vivaio formativo per soggetti di varia età e livello di competenza, ha per scopo l'attuazione di progetti attraverso laboratori didattici di avviamento alla vocalità, alla pratica strumentale, alla scenografia, all'arteterapia, all'arte scenica ed alla coreografia. Prevede, in particolare, l'integrazione di non vedenti, disabili e persone della terza età. La direttrice-regista dell'Associazione, Patrizia Fabbri, è supportata da Angie Pelizzi. La direttrice ogni anno mette in scena una fiaba in musica. Dall'anno 2002, inoltre, l'Associazione promuove due concorsi annuali a carattere nazionale, uno letterario e uno di composizione musicale: &quot;Le fiabe dei Pueri Cantores Madonna di Tirano&quot; e &quot;Fiabe fuori dal guscio&quot;. Da marzo 2007 il Presidente in carica è Luciano Mario Pelizzi.<br />
Presidente: Luciano Mario Pelizzi<br />
Direttore artistico: M° Patrizia Fabbri</div>


	<br />
	<div style="padding:6px">

	
		<fieldset class="fieldset">
			<legend>Anteprime Allegati</legend>
			<div style="padding:3px">
			<a href="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1191&amp;d=1283845889" rel="Lightbox" id="attachment1191"><img class="thumbnail" src="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1191&amp;stc=1&amp;thumb=1&amp;d=1283845889" border="0" alt="Clicca sull'immagine per ingrandirla

Nome: pueri.jpg&lrm;
Visite: N/D
Dimensione:  60,5 KB
ID: 1191" /></a>
&nbsp;
			</div>
		</fieldset>
	

	

	

	

	</div>
]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2620</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Un successo per Walking Valtellina</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2619&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 07:38:28 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[La seconda edizione di Walking Valtellina, svoltasi domenica 5 settembre a Tirano con la perfetta organizzazione dell&#8217;Associazione Nordic Walking...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La seconda edizione di Walking Valtellina, svoltasi domenica 5 settembre a Tirano con la perfetta organizzazione dell&#8217;Associazione Nordic Walking Valtellina, si è rivelata un grande successo. In 250 circa da tutto il Nord Italia e dalla vicina Svizzera hanno partecipato alla kermesse dedicata a questa nuova disciplina sportiva, che aveva come cuore pulsante il vivace e attrezzatissimo Walking Village del centro sportivo, luogo da cui sono partiti a orari diversi i tre tipi di percorso; Relax, Panorama e Sport. Oltre all&#8217;ospite d&#8217;onore Francesco Panetta, campione mondiale dei 3000 siepi e del presidente della Federazione italiana camminata nordica Gianfranco Pittaluga (l&#8217;evento è inserito nel Nordic Walking Tour 2010), erano presenti in partenza diverse autorità amministrative del territorio valtellinese, a testimonianza del sostegno degli enti pubblici all&#8217;iniziativa. Fra queste l&#8217;assessore provinciale allo Sport ed al Turismo Alberto Pasina, che insieme al direttore del Consorzio turistico mandamentale Gigi Negri ha anche partecipato<br />
nella categoria Relax, vale a dire i chilometri. &#8220;Manifestazioni come questa - ha detto Pasina - sono importantissime per il nostro territorio perché coniugano benessere e turismo. Siamo contenti di esserci e sosterremo sempre questo evento, che per altro ha fini benefici&#8221;. Presenti anche il sindaco di Tirano Pietro Del Simone e l&#8217;assessore allo Sport del Comune Giuseppe Saligari; entrambi hanno manifestato la soddisfazione della città nel partecipare all&#8217;organizzazione di una giornata &#8220;destinata a crescere sempre di più perché si tratta di una disciplina in forte espansione, che raccoglie molti consensi e centinaia di appassionati&#8221;. Il presidente dell&#8217;Associazione nata per valorizzare la camminata nordica Mario Chiapparini e quello del Comitato organizzatore Daniela Morelli sono stati impegnati direttamente sul campo per tutta la giornata, ma nei loro brevi interventi sul palco del Walking Village hanno posto in evidenza il gemellaggio della kermesse con il progetto di solidarietà di don Dino Viviani, salesiano di Isolaccia (finalizzato alla realizzazione di una struttura educativa di<br />
recupero per i ragazzi di strada della sua missione di Addis Abeba in Etiopia), e la presenza<br />
del gruppo volontari di Talamona di Uildm e Telethon (Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare). Alla fine della camminata, attorno a mezzogiorno, tutti i partecipanti si sono radunati per la pizzoccherata predisposta dalla Pro loco tiranese al Parco degli Olmi, dove si sono svolte anche le estrazioni a sorte di ricchi premi messi in palio dagli sponsor. &#8220;E&#8217; sempre bello - il commento conclusivo di Panetta - partecipare a iniziative di questo genere, incontrare la gente che ama lo sport, dare loro qualche suggerimento. E&#8217; stata unagiornata molto bene organizzata e piacevole&#8221;. Ogni informazione sulla manifesta zione anche sul sito <a href="http://www.walkingvaltellina.org" target="_blank">www.walkingvaltellina.org</a>.</div>


	<br />
	<div style="padding:6px">

	
		<fieldset class="fieldset">
			<legend>Anteprime Allegati</legend>
			<div style="padding:3px">
			<a href="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1189&amp;d=1283845026" rel="Lightbox" id="attachment1189"><img class="thumbnail" src="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1189&amp;stc=1&amp;thumb=1&amp;d=1283845026" border="0" alt="Clicca sull'immagine per ingrandirla

Nome: Walking (6).jpg&lrm;
Visite: N/D
Dimensione:  268,1 KB
ID: 1189" /></a>
&nbsp;<a href="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1190&amp;d=1283845094" rel="Lightbox" id="attachment1190"><img class="thumbnail" src="http://www.abriga.it/fvb/attachment.php?attachmentid=1190&amp;stc=1&amp;thumb=1&amp;d=1283845094" border="0" alt="Clicca sull'immagine per ingrandirla

Nome: Walking (2).jpg&lrm;
Visite: N/D
Dimensione:  217,5 KB
ID: 1190" /></a>
&nbsp;
			</div>
		</fieldset>
	

	

	

	

	</div>
]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2619</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Ampliamento per le scuole di Aprica?</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2618&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 07:33:19 GMT</pubDate>
			<description>Boom nati all’Aprica, tanto che l’amministrazione comunale ha dovuto pensare all’acquisto di nuovi banchi per la classe prima (formata da 23 bambini)...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Boom nati all’Aprica, tanto che l’amministrazione comunale ha dovuto pensare all’acquisto di nuovi banchi per la classe prima (formata da 23 bambini) che, fra qualche giorno, inizierà la scuola primaria. Per fare questo è stata fatta una variazione di bilancio (la quinta) con una maggiore spesa di 2.400 euro. E, soprattutto, si sta pensando cosa fare il prossimo anno quando in 28 varcheranno l’ingresso delle elementari.<br />
«Questa è una variazione che mi fa piacere – dice il sindaco Carla Cioccarelli -. Da un sindaco donna il paese si aspettava che l’amministrazione avesse un occhio di sensibilità maggiore per la scuola. Ogni anno abbiamo investito nelle scuole, siamo partiti con l’adeguamento dell’aula informatica e la sostituzione di tutti i personal computer che erano ormai obsoleti con pc nuovi e la messa in sicurezza della linea per i ragazzi e con il rifacimento dei sanitari. L’anno scorso abbiamo acquistato la lim (lavagna interattiva multimediale), due per le medie e una per le elementari su indicazione del dirigente. I bambini delle primarie si sono un po’ “lamentati” dicendo di volerne anche loro due, dunque se ce la faremo ne acquisteremo un’altra. La lim, d’altra parte, è un supporto in alternativa alle lezioni frontali già nelle classi dei più piccoli. Sono strumenti che i giovani apprezzano e che rendono la lezione più vivace».<br />
Detto questo però, il problema non è quello dell’ammodernamento, ma la necessità di spazi e banchi. «Una questione più complicata – prosegue Cioccarelli -, perché dare qualcosa in più è facile, in questo senso invece sarà dura. Abbiamo un boom di bambini, soprattutto aprichesi, fatto eccetto qualche ingresso straniero. La prima di quest’anno sarà di 24 alunni e sarà collocata nell’aula più grande con i nuovi banchi disposti a due a due. Nella prima dell’anno successivo saranno in 28, anche se con l’evento dell’immigrazione o dell’anticipo si potrà arrivare anche a 30. Dove li mettiamo tutti questi bambini? Se la classe dovesse essere di 30 studenti, allora si potrebbe sdoppiare in due sezioni a vantaggio anche del benessere della scolaresca. Il problema, però, deve essere affrontato, perché l’aumento della natalità non è stato solo in queste due annate eccezionali (2004 e 2005), è divenuto un trend ad Aprica». <br />
Che fare dunque? Valutare un ampliamento non è ovvio per il sindaco, visto che «l’edificio scolastico è stato costruito cento anni fa, ha spazi e aule didattiche ridotti. Poi si trova sulla statale. Insomma è un discorso che dovremo considerare con attenzione».</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2618</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Aprica, è boom nati</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2616&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:40:23 GMT</pubDate>
			<description>In un momento in cui a livello nazionale l’aumento di bambini è dovuto al maggior numero di stranieri immigrati in Italia, ad Aprica la popolazione...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In un momento in cui a livello nazionale l’aumento di bambini è dovuto al maggior numero di stranieri immigrati in Italia, ad Aprica la popolazione cresce, ed è, per così dire, tutta “indigena”. Se a questa si somma l’ingresso di bambini, trasferitisi con le famiglie nella località di montagna per lavoro, si arriva a corpose classi, come si vede nelle foto scolorite di diversi anni fa. Un esempio viene dall’annata 2004, quella i cui scolaretti di 6 anni faranno il loro primo ingresso il 13 settembre in prima elementare. Nel 2004 sono nati 19 bambini, ma fra qualche giorno in classe saranno in 23.<br />
Meglio ancora nel 2005 con 23 bambini che, in un paese di circa 1.500 anime, non sono pochi per una sola annata. Nel 2007 i nati scendono a 17, nel 2008 risalgono a 22 per arrivare ai 13 del 2009. Dando uno sguardo ai precedenti cinque anni, vediamo che nel 1999 sono nati 11 piccoli ad Aprica, nel 2000 erano 13, nel 2001 10, nel 2002 15 per finire nel 2003 17. Si nota un costante aumento numerico di nascite nelle famiglie aprichesi doc. In barba alla dichiarata crisi, in montagna si vive ancora bene, forse. A questi dati, come detto, vanno aggiunte parecchie unità di nuovi cittadini di Aprica, integrati a tutti gli effetti. Gli immigrati (adulti e bambini) dal 1999 all’anno scorso sono stati davvero tanti. Nel 1999 si contavano 32 ingressi, l’anno successivo 19, nel 2001 sono saliti a 34 e nel 2002 43. Lieve calo nel 2003 con 24 immigrati, nel 2004 31, nel 2005 erano 44 e nel 2006 32. Il picco lo si è avuto nel 2007 con ben 58 ingressi, per scendere due anni fa a 27 e l’anno sorso a 23. <br />
Fa da contraltare – e stupisce – il dato relativo agli emigrati negli stessi anni che segnalano un certo movimento ad Aprica fra chi viene e chi se ne va. Nel 1999 gli emigrati sono stati 21, nel 2000 30, nel 2001 42, nel 2002 34, nel 2003 18, nel 2004 37, nel 2005 42, nel 2006 37, nel 2007 33, nel 2008 45, nel 2009 36. Completa il quadro anagrafico della popolazione aprichese quello delle morti che vacilla fra i 9 del 2000 e i 19 del 2002 e del 2008, con numeri dunque che non superano le nascite. <br />
Ciò evidenzia un’ulteriore trend che rispecchia un ringiovanimento della popolazione del paese, in controtendenza rispetto alla media nazionale. In base ai dati su natalità e mortalità tratti dall'Istat nel dossier &quot;Bilancio demografico nazionale” del 2009, reso noto da pochi giorni, in Italia ci sono meno bambini nati, più anziani morti e un’incidenza straniera sulle nascite che sfiora il 14%. Avevamo parlato, qualche giorno fa, della Valtellina come terra di centenari. Ebbene Aprica, dove le centenarie sono due, è anche terra di prolifera natalità.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2616</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Aprica, patria dei funghi</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2615&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 20:31:42 GMT</pubDate>
			<description>Si sono concluse il 4 settembre pomeriggio con pieno successo le due settimane dedicate 
da Aprica ai funghi e alle piante; protagonisti indiscussi...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Si sono concluse il 4 settembre pomeriggio con pieno successo le due settimane dedicate<br />
da Aprica ai funghi e alle piante; protagonisti indiscussi sono stati i funghi di ogni specie, raccolti a più riprese in zona ed esposti su numerosi tavoli all'interno della sala didattica, al primo piano del centro direzionale di Aprica. Il successo dell'iniziativa è stato favorito anche dalla quasi perfetta coincidenza del periodo di svolgimento delle attività - mostra, conferenze, consulenze, escursione, degustazione - con una straordinaria esplosione di profumati frutti del micelio, che ha<br />
reso felice la comunità di turisti ospiti, ancora numerosa nella nostra splendida località e negli altrettanto splendidi borghi vicini.<br />
Centinaia di visitatori hanno gratificato quotidianamente la mostra e le conferenze dei<br />
rappresentanti del Gruppo Micologico e Naturalistico di Ancona, organizzatori dell'evento in collaborazione con Comune, Proloco e IAT Aprica e Saint Jane Hotels. Tutti hanno potuto approfondire la conoscenza di un mondo affascinante e ancora in<br />
buona parte misterioso, zeppo di credenze spesso infondate. Molti hanno anche chiesto e ottenuto consulenze di vario genere agli organizzatori, sempre presenti e disponibili. Anche l'ultimo appuntamento, &quot;Funghi e non solo: sapori antichi e nuove alchimie&quot;, non ha mancato di essere frequentato da un numeroso ed interessato pubblico, tanto più che prometteva delizie finali. La relatrice Maria Tullii, una vera e propria maga incantatrice, ha sedotto la platea con sapienti spiegazioni, ma soprattutto con dei gustosissimi assaggi finali, da ella stessa preparati per un dolce saluto del GMN ad Aprica. In precedenza, nel corso di una sobria cerimonia, l'assessore al Turismo di Aprica, Giancarlo Stampa, aveva ringraziato gli esponenti del sodalizio e consegnato loro una targa<br />
del Comune in segno di riconoscenza per l'attività svolta, ricevendo a sua volta in omaggio una sorta di poster-calendario sui funghi.<br />
Maggiori info su <a href="http://www.gruppomicologicoancona.it" target="_blank">http://www.gruppomicologicoancona.it</a></div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2615</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Controlli in pian Gembro</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2614&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 07:25:20 GMT</pubDate>
			<description>Sono già dieci le persone che sono state pizzicate dalla guardie ecologiche volontarie per essere transitate, con la propria auto, nella riserva di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Sono già dieci le persone che sono state pizzicate dalla guardie ecologiche volontarie per essere transitate, con la propria auto, nella riserva di Pian di Gembro dove vige, in modo chiaro da quest’anno, il divieto di accesso con i mezzi fatto eccetto per i proprietari di seconde case e per i clienti degli agriturismi.<br />
«Diciamo che questi turisti sono stati solo pizzicati, perché abbiamo fatto la segnalazione della trasgressione al divieto al proprietario dell’auto, ma nessuna di queste si è trasformata per ora in contravvenzione – afferma il responsabile delle Gev della Comunità montana di Tirano, Gianni Calende -. In questa fase proseguiamo con i controlli a tappeto, ma cerchiamo di informare e spiegare chi non sa (nonostante ci sia il cartello di divieto, nda) che d’ora in poi non si può più passare. Nel caso di auto bloccate quasi alla fine del percorso le abbiamo fatte passare, perché tornare indietro sarebbe stato più un danno che un vantaggio».<br />
E’ il sindaco di Villa di Tirano a fare una precisazione: «L’ordinanza del Comune prevede che non ci siano vie alternative alla strada dove abbiamo istituito l’inibizione di transito – afferma Giacomo Tognini -, dunque possono passare anche le auto dirette all’agriturismo Piscé sole se devono recarsi nell’esercizio. L’autorizzazione è estesa, naturalmente, ai proprietari di fondi e di case. Dunque chi va a Piscé non deve fare altre vie, ma passare di lì. Ritengo, in ogni caso, che la regolamentazione fosse necessaria, anche se tuttora ci dobbiamo attenere alla dichiarazione di fiducia di chi transita, che sia proprietario di una casa – ma in questo caso si conoscono i villaschi – oppure che sia il turista diretto al ristorante».<br />
Altro problema, non nuovo, è quello dell’abbandono dei rifiuti che, come ogni anno, fanno capolino a Pian Gembro o sulle strade in coincidenza con il cospicuo afflusso di turisti. Proprio qualche giorno fa Calende ha raccolto tre sacchi abbandonati al parcheggio all’ingresso della riserva e «l’ho fatto celermente – dice -, prima che alla sera diventassero 10 sacchi. Teniamo controllate anche le aree pic nic e il fatto di “farci vedere” durante il servizio è un buon deterrente». Chiude il sindaco di Villa di Tirano: «Non capisco proprio perché, come i sacchetti vengono portati in montagna, non possano essere ricaricati in auto pieni al ritorno. È un problema che riscontriamo ogni anno ed è fastidioso». Fastidioso per i costi aggiuntivi dei mezzi deputati allo smaltimento che da Villa devono salire a Pian Gembro, fastidioso per il danno al territorio e alla sua immagine.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2614</guid>
		</item>
		<item>
			<title>L’appello: un’Aism anche in Valtellina</title>
			<link>http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2613&amp;goto=newpost</link>
			<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 11:12:11 GMT</pubDate>
			<description>L’obiettivo è che anche nella provincia di Sondrio nasca una sezione Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla, patologia complessa la cui...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L’obiettivo è che anche nella provincia di Sondrio nasca una sezione Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla, patologia complessa la cui natura è legata a una doppia componente di fattori ambientali e genetici (alla base della SM vi è una reazione del sistema immunitario che scatena un attacco contro la mielina). «Attualmente una trentina di persone distribuite in diverse località di Valtellina e Valchiavenna interviene dando il proprio contributo durante le due giornate nazionali di Aism – afferma Marisa Bordoni, referente del gruppo di volontari ancora non organizzato in sodalizio -. Sarebbe importante, però, creare una rete di comunicazione e un tessuto di relazioni perché si riesca a fondare una sezione valtellinese, che magari si appoggi all’ospedale di Sondrio ma che sia operativa nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi da destinare alla ricerca scientifica. L’associazione, infatti, offre un intervento attraverso la promozione e l’erogazione di servizi sociosanitari, la promozione e il finanziamento, l’affermazione dei diritti affinché le persone colpire da questa malattia siano pienamente partecipi alla vita sociale e autonome». Per informazioni Marisa Bordoni 328/1094134.</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.abriga.it/fvb/forumdisplay.php?f=8">Degne di nota</category>
			<dc:creator>Abriga.it</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">http://www.abriga.it/fvb/showthread.php?t=2613</guid>
		</item>
	</channel>
</rss>
