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Visualizza versione completa : Novità con la legge sul turismo


Abriga.it
22-09-15, 14:34
Dopo una complessa gestazione durata quasi otto mesi, il pdl ‘Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo’ è ormai legge. Va così definitivamente in pensione la precedente normativa (la Legge regionale n. 15/2007) e «viene introdotta una serie di novità sulle cui conseguenze la nostra associazione è fin da subito impegnata a tenere alta l’attenzione». Questo il primo commento di Aurelio Paruscio, presidente di Federalberghi Sondrio (attiva all’interno dell’Unione Cts) al provvedimento approvato dal Consiglio regionale nella sua ultima seduta del 16 settembre.

Bisogna innanzitutto partire dalla considerazione che in questi anni l’ospitalità turistica è molto cambiata e che con la nuova legge si è inteso creare un quadro normativo più moderno e aggiornato, che tenga appunto conto di questi mutamenti. Rispetto alle diverse tipologie dell’offerta turistica, Federalberghi Sondrio è dell’opinione che tutte le realtà dell’ospitalità debbano crescere nella logica della qualità e con regole certe e uguali per tutti. «Oggi con la nuova legge regionale – sottolinea Paruscio – le regole sono più chiare e qualche passo avanti è stato fatto grazie al lavoro messo in campo anche da noi e in concertazione con il territorio».

In estrema sintesi, con attenzione esclusivamente all’ospite si è data maggiore omogeneità alle regole che tutte le strutture ricettive, non solo quelle alberghiere, devono avere: in particolare, sono stati introdotti obblighi comuni a tutte le tipologie ricettive (compresi b&b, case vacanze, foresterie, locande, locazioni a uso turistico) in fatto di comunicazione dei flussi, denuncia degli ospiti alla pubblica sicurezza, adempimenti fiscali e di sicurezza (con relative sanzioni). Tra l’altro, si è riusciti a dare una dimensione corretta di mercato ai bed&breakfast e alle foresterie e locande (prima denominate affittacamere), con riferimento ai numeri delle camere, dei posti letto e dei periodi di apertura su base annua.

Altro tema affrontato nel pdl e che ha suscitato e continua a suscitare un acceso dibattito è quello dell’ospitalità dei profughi nelle strutture alberghiere. A tale riguardo, il presidente Paruscio sottolinea che «è giusto accogliere chi ne ha bisogno nel momento dell’emergenza per brevi periodi, ma, se un albergatore ospita i profughi per un periodo più lungo, allora si chiami in un altro modo perché sta facendo un altro mestiere e la sua struttura non è più un albergo ma qualcosa di profondamente diverso».

Con la nuova legge cosa cambierà concretamente per il nostro turismo? «Verificheremo con attenzione gli effetti della normativa sul nostro territorio – spiega il presidente di Federalberghi Sondrio – e, al manifestarsi di ogni eventuale criticità, ci confronteremo con la Regione e con l’assessorato al Turismo con cui abbiamo avviato un dialogo costruttivo».

Secondo Federalberghi Sondrio, uno dei grossi mali i cui effetti continuano anche oggi a penalizzare il nostro turismo è che nel passato non si è pensato a uno sviluppo armonico del comparto, ma solo all’interesse di pochi. Un esempio per tutti è l’abnorme presenza di seconde case sul nostro territorio.







«Un fenomeno che, complice la politica, ha avuto una crescita smodata nei decenni scorsi, ipotecando – continua Paruscio – la possibilità di uno sviluppo turistico basato su un modello integrato e remunerativo, ragione per cui il comparto è in affanno. Basti dire che le località turistiche montane nostre dirette concorrenti che sanno fare turismo hanno scelto una strada del tutto diversa».

Oggi anche nella nostra provincia queste costruzioni hanno subìto una battuta d’arresto, ma solo a causa della crisi che ha di fatto bloccato il mercato immobiliare. «Mi chiedo – afferma Paruscio – dov’erano i guru locali del turismo, oggi come sempre impegnati a puntare l’indice contro le carenze del nostro settore e i nostri operatori, quando sotto gli occhi di tutti venivano compiuti gli scempi edilizi? Perché, pur essendosi trovati in ruoli di responsabilità e avendone avuta quindi la possibilità, non hanno fatto nulla per contrastare questo fenomeno? Non sarà perché sanno parlare bene ma non sono così avulsi da ogni responsabilità?».

«In Valtellina – conclude il presidente di Federalberghi Sondrio – abbiamo tanti imprenditori alberghieri e dell’ospitalità di altissimo livello e professionalità, che si impegnano giorno per giorno con il loro lavoro, mettendosi in gioco e rischiando del proprio. A loro dobbiamo tutto il nostro rispetto, perché sono il motore e l’anima di quello che, a ragione, è considerato il comparto traino dell’economia locale. Pertanto, come singoli operatori e come categoria siamo stanchi e seccati di essere continuamente bersagliati da polemiche sterili che non portano nessun valore aggiunto alla crescita del settore. Comunque, mi sia consentita un’ultima provocazione: se ci fosse qualcuno di questi guru disposto a lavorare e a mettersi in gioco seriamente nel turismo, credo che io e tanti miei colleghi saremmo propensi a consegnargli le chiavi dei nostri alberghi e a farglieli gestire».