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Visualizza versione completa : Regione autonoma? Impossibile


Abriga.it
07-12-14, 11:01
Come è nata, subito è stata rigettata a Castello dell’Acqua l’ipotesi, portata avanti dal sindaco di Cantù in provincia di Como, di istituire una Regione a statuto speciale unendo le province di Sondrio, Lecco e Como.
Il punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di Castello che riguardava, per l’appunto, la richiesta di fondare questa nuova realtà territoriale sull’esempio del Trentino Alto Adige, non è passato totalizzando solo tre voti favorevoli (Andrea Pellerano, Moreno Strepponi, Angelo Tridella), due astensioni (Renato Gregorini e Monia Bambini) e cinque voti contrari (Daniele Broggini, Aldo Del Piano, Katia Colombini, Mauro Colombini, Angelo Della Romana). L’iniziativa, insomma, ha trovato qualche perplessità sia nella maggioranza sia nella minoranza.
Il sindaco Pellerano, facendo sua la proposta lanciata da Cantù, confidava nella possibilità di creare una nuova Regione secondo la procedura prevista dalla Costituzione. In base all’articolo 132 si può con legge costituzionale, sentiti i consigli regionali, infatti, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d'abitanti, quando ne facciano richiesta tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse. Il sindaco Pellerano ha parlato di un’ipotesi concreta per poter migliorare la situazione del territorio, mentre il consigliere di minoranza Broggini ha affermato di essersi documentato sulla proposta del sindaco di Cantù e di essere contrario alla sua approvazione. «Ritengo che sia un inutile dispendio di tempo e di denaro – ha detto -, perché l’iter per la creazione della nuova Regione autonoma non finisce con il referendum previsto dall’articolo 132 della Costituzione, ma con l’approvazione di una legge costituzionale da parte dei due rami del Parlamento». Broggini ha, pertanto, invitato a votare contro. Il vicesindaco stesso Gregorini ha espresso le proprie perplessità sull’iniziativa. «Avrebbe più senso creare una Provincia autonoma – ha obiettato astenendosi dalla votazione -, anziché una Regione autonoma». Pellerano liquida la vicenda con ironia: «Quando è arrivata la richiesta, l’ho appoggiata. Anche solo per provarci. Si vede che, nonostante sia di origini meridionali, sono io, insieme ad altri due, il più autonomista del consiglio».