Abriga.it
13-10-14, 07:41
La 26esima Sagra della mela e dell’uva, andata in scena in questi giorni ha Villa di Tirano, si è confermata la manifestazione enogastronomica per eccellenza dell’autunno valtellinese. Le migliaia di persone che da venerdì a domenica hanno affollato il centro di Villa e la tensostruttura sono la testimonianza del buon lavoro portato avanti negli anni dalla Pro loco.
“In particolare - ha detto Fabrizio Rossatti, presidente del sodalizio - voglio ricordare la enorme partecipazione alla festa della birra di venerdì, occasione in cui i nostri giovani hanno dimostrato di sapersi divertire in modo ordinato e senza eccessi. Abbiamo distribuito 450 pasti solo in quella occasione, finendo tutto quanto avevamo preparato da mangiare”.
Al taglio del nastro di sabato sera il sindaco villasco Marziano Gagetti ha accolto gli ospiti ricordando “l’enorme lavoro dei volontari Pro loco per il raggiungimento di questi grandi risultati. A loro va il nostro grazie perché senza questo impegno niente sarebbe possibile”.
Il neo presidente della Comunità montana di Tirano Annamaria Saligari ha evidenziato come questa sia “sempre stata la mia Sagra, vi ho spesso partecipato come frutticoltore che presentava le sue mele per il concorso. La Cm starà vicina ad un evento che negli anni è diventato sempre più importante, sia dal punto di vista agricolo e territoriale, sia da quello turistico, perché esalta tutte le nostre peculiarità e ospita migliaia di visitatori da fuori provincia e dalla vicina Svizzera”.
Un saluto è stato portato anche dal numero uno di Melavì Gian Luigi Quagelli: “Siamo felici di dare vita ad una manifestazione che esalta il nostro raccolto. La produzione di quest’anno è molto cresciuta, e questo momento deve essere una festa per tutti i lavoratori”. Erano presenti anche l’assessore al Turismo della Cm Francesco Cioccarelli ed il dirigente scolastico (la collaborazione con l’Istituto comprensivo e con il Circolo filatelico di Tirano ha di fatto segnato, con un particolare disegno, il manifesto promozionale della manifestazione), Maurizio Gianola. Prima del taglio del nastro il ricordo del volontario Umberto Cedro, scomparso da pochi mesi, e una dedica speciale alla Protezione civile, che da sempre presidia la kermesse. Poi la benedizione del parroco don Remigio Gusmeroli. “I lavoratori dei nostri campi hanno faticato tantissimo negli ultimi mesi, questo è il loro momento di gioia, rendiamo loro il dovuto omaggio”.
Giovedì c’era stato il convegno della Coldiretti, venerdì la bellissima serata A me la birra, con almeno 700 persone presenti nella tensostruttura a ballare le musiche tipiche bavaresi. Sabato oltre all’inaugurazione ufficiale, la cena, la serata danzante ed i fuochi artificiali. Domenica il giorno più importante, cui sono accorsi migliaia di visitatori per assistere ad un susseguirsi di eventi spettacolari, di tradizione, di cultura, di enogastronomia, di sport e di memoria. La messa nella chiesa di San Lorenzo arricchita dal Coro Monti Verdi, Mela-Pedalo con la discesa in mountain bike dal Colle d’Anzana, la rassegna Mela-Canto, le visite guidate con il Trenino, il mercatino dell’artigianato, Campagna Amica Coldiretti in piazza Torelli, l’arrivo del Treno delle mele proveniente da Milano, gli stand espositivi, gli spettacoli in piazza, voli panoramici in elicottero, la suggestiva Casa Ninatti che ospitava mostra pomologica della Fondazione Fojanini. E soprattutto due apprezzate novità, la sfilata dei mezzi agricoli d’epoca e gli scultori del legno con le motoseghe. Rossatti, nel pomeriggio di domenica sul palco della tensostruttura, ha ringraziato e omaggiato tutti gli ospiti, fra loro il Gruppo folcloristico I Tencitt di Varese, la Fanfara dei Bersaglieri di Morbegno, i ragazzi della Croce Rossa, i giovani dell’Istituto alberghiero Dante Zappa, il gruppo Alpini di Villa e infine il piccolo Pietro Svanetti della primaria di Villa, autore del disegno di copertina della Sagra, con il presidente del Circolo numismatico Enzo Brè. La manifestazione si è conclusa con la cena della cooperazione, che ha coinvolto le cooperative Melavì, e la premiazione del concorso Miglior mela.
“In particolare - ha detto Fabrizio Rossatti, presidente del sodalizio - voglio ricordare la enorme partecipazione alla festa della birra di venerdì, occasione in cui i nostri giovani hanno dimostrato di sapersi divertire in modo ordinato e senza eccessi. Abbiamo distribuito 450 pasti solo in quella occasione, finendo tutto quanto avevamo preparato da mangiare”.
Al taglio del nastro di sabato sera il sindaco villasco Marziano Gagetti ha accolto gli ospiti ricordando “l’enorme lavoro dei volontari Pro loco per il raggiungimento di questi grandi risultati. A loro va il nostro grazie perché senza questo impegno niente sarebbe possibile”.
Il neo presidente della Comunità montana di Tirano Annamaria Saligari ha evidenziato come questa sia “sempre stata la mia Sagra, vi ho spesso partecipato come frutticoltore che presentava le sue mele per il concorso. La Cm starà vicina ad un evento che negli anni è diventato sempre più importante, sia dal punto di vista agricolo e territoriale, sia da quello turistico, perché esalta tutte le nostre peculiarità e ospita migliaia di visitatori da fuori provincia e dalla vicina Svizzera”.
Un saluto è stato portato anche dal numero uno di Melavì Gian Luigi Quagelli: “Siamo felici di dare vita ad una manifestazione che esalta il nostro raccolto. La produzione di quest’anno è molto cresciuta, e questo momento deve essere una festa per tutti i lavoratori”. Erano presenti anche l’assessore al Turismo della Cm Francesco Cioccarelli ed il dirigente scolastico (la collaborazione con l’Istituto comprensivo e con il Circolo filatelico di Tirano ha di fatto segnato, con un particolare disegno, il manifesto promozionale della manifestazione), Maurizio Gianola. Prima del taglio del nastro il ricordo del volontario Umberto Cedro, scomparso da pochi mesi, e una dedica speciale alla Protezione civile, che da sempre presidia la kermesse. Poi la benedizione del parroco don Remigio Gusmeroli. “I lavoratori dei nostri campi hanno faticato tantissimo negli ultimi mesi, questo è il loro momento di gioia, rendiamo loro il dovuto omaggio”.
Giovedì c’era stato il convegno della Coldiretti, venerdì la bellissima serata A me la birra, con almeno 700 persone presenti nella tensostruttura a ballare le musiche tipiche bavaresi. Sabato oltre all’inaugurazione ufficiale, la cena, la serata danzante ed i fuochi artificiali. Domenica il giorno più importante, cui sono accorsi migliaia di visitatori per assistere ad un susseguirsi di eventi spettacolari, di tradizione, di cultura, di enogastronomia, di sport e di memoria. La messa nella chiesa di San Lorenzo arricchita dal Coro Monti Verdi, Mela-Pedalo con la discesa in mountain bike dal Colle d’Anzana, la rassegna Mela-Canto, le visite guidate con il Trenino, il mercatino dell’artigianato, Campagna Amica Coldiretti in piazza Torelli, l’arrivo del Treno delle mele proveniente da Milano, gli stand espositivi, gli spettacoli in piazza, voli panoramici in elicottero, la suggestiva Casa Ninatti che ospitava mostra pomologica della Fondazione Fojanini. E soprattutto due apprezzate novità, la sfilata dei mezzi agricoli d’epoca e gli scultori del legno con le motoseghe. Rossatti, nel pomeriggio di domenica sul palco della tensostruttura, ha ringraziato e omaggiato tutti gli ospiti, fra loro il Gruppo folcloristico I Tencitt di Varese, la Fanfara dei Bersaglieri di Morbegno, i ragazzi della Croce Rossa, i giovani dell’Istituto alberghiero Dante Zappa, il gruppo Alpini di Villa e infine il piccolo Pietro Svanetti della primaria di Villa, autore del disegno di copertina della Sagra, con il presidente del Circolo numismatico Enzo Brè. La manifestazione si è conclusa con la cena della cooperazione, che ha coinvolto le cooperative Melavì, e la premiazione del concorso Miglior mela.