Abriga.it
25-09-14, 23:07
Momento clou della Mostra del Bitto, in programma a Morbegno il 18 e 19 ottobre, è da sempre il concorso dei formaggi che laurea ogni anno i migliori caricatori e i migliori produttori di Bitto, Valtellina Casera, Scimudin e Latteria. Due formaggi dop, un prodotto fresco e moderno e un altro che fa parte della tradizione casearia locale saranno sottoposti all’esame di due giurie distinte, una per le due annate di Bitto, 2013 e 2014, l’altra per i restanti tre, entrambe presiedute da Renato Ciaponi e coordinate dal Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto. I due gruppi di assaggiatori lavoreranno nella giornata di mercoledì 15 ottobre allo scopo di emettere i loro verdetti in tempo utile per allestire la casera, all’interno del chiostro di Sant’Antonio, con le coccarde a distinguere i vincitori nelle diverse categorie. Anche quest’anno la premiazione si terrà nella serata di sabato 18 ottobre nell’auditorium: un contesto più raccolto per dare la giusta rilevanza ai produttori.
Le categorie sono complessivamente sette, ma è indubbio che l’attesa è tutta per il Bitto 2014, poiché la manifestazione morbegnese fornirà il primissimo responso sulla qualità dell’annata, condizionata da un meteo negativo che ha, di fatto, accorciato la stagione in alpeggio, iniziata tardi a causa del persistere della neve sui pascoli a maggio e giugno e finita prima, soprattutto alle quote più elevate. “Sappiamo tutti che estate abbiamo avuto – sottolinea il presidente del Consorzio Vincenzo Cornaggia -, a una certa altitudine pioggia e temperature ben al di sotto della media stagionale si patiscono ancora di più, vale per gli uomini, che hanno lavorato in condizioni difficili, e vale per gli animali. Nonostante ciò abbiamo potuto contare su una discreta produzione di latte, senza particolari problemi riscontrati al momento della marchiatura delle forme. C’è di che ben sperare per la bontà del Bitto 2014 ma attendiamo naturalmente anche noi il giudizio degli assaggiatori”. I tecnici del Consorzio di tutela che hanno visitato gli alpeggi nel corso dell’estate, e che da un mese hanno iniziato le operazioni di marchiatura, hanno riscontrato una buona qualità dell’erba, che ha favorito la produzione di latte, e le forme hanno rispettato i requisiti previsti dal disciplinare, senza evidenziare particolari difetti. Merito degli alpeggiatori che trascorrono l’estate in alta quota, abituati a questo e ad altro, a lavorare in condizioni difficili, a fronteggiare il freddo, la pioggia e il caldo eccessivo, tutti allo stesso modo fastidiosi per gli animali. Le difficoltà sono state affrontate e contrastate con la consueta determinazione e, alla fine, tenendo conto delle avversità, la stagione può considerarsi positiva.
Il concorso dei formaggi premierà i primi tre classificati nella categoria riservata al Bitto 2014, con forme prodotte tra giugno, luglio e inizio agosto, con almeno 70 giorni di stagionatura, e i primi tre per Bitto 2013, Valtellina Casera, Scimudin e Latteria. Per il Valtellina Casera sono previste tre categorie, con tre diversi intervalli di stagionatura: da 70 a 179 giorni, da 180 a 299 giorni, oltre 300 giorni. Sempre nell’ambito del concorso verranno assegnati anche i riconoscimenti al casaro più giovane e al formaggio che avrà ottenuto il miglior punteggio fra tutte le categorie, il ‘Premio Roberta Lodi’ in ricordo di una grande ricercatrice nonché affezionata amica della Mostra del Bitto, per anni presidente della giuria del concorso. Verrà inoltre riproposta l’iniziativa dal titolo ‘Il nostro Bitto/Valtellina Casera preferito’, attraverso la quale i visitatori della Mostra del Bitto potranno degustare i due formaggi e stilare la loro, personale classifica di merito.
L’anno scorso i cinque premi per il miglior Bitto 2013 si erano distribuiti sull’intero territorio provinciale, tra la Valdidentro dell’alpeggio Prei prima classificata con il casaro Francesco Gurini dell’azienda Baita Noa, la Valmalenco dell’Alpe Campagneda, Madesimo, la Valfurva e Tresivio. Ma il miglior formaggio in assoluto era risultato essere il Valtellina Casera stagionato prodotto dalla Latteria Sociale di Chiuro, con i casari Pierantonio Baruta e Stefano Franzini, primi per la terza volta consecutiva.
Caricatori e produttori si stanno già preparando in vista delle giornate del 13 e 14 ottobre, indicate dal Consorzio di tutela per la consegna delle partite, ciascuna composta da due forme, con l’eccezione del Bitto 2013, per la quale viene richiesta una forma soltanto. E poi toccherà alla giuria emettere verdetti molto attesi, com’è tradizione. Per informazioni più dettagliate gli interessati possono rivolgersi al Consorzio di tutela (0342 210247).
Le categorie sono complessivamente sette, ma è indubbio che l’attesa è tutta per il Bitto 2014, poiché la manifestazione morbegnese fornirà il primissimo responso sulla qualità dell’annata, condizionata da un meteo negativo che ha, di fatto, accorciato la stagione in alpeggio, iniziata tardi a causa del persistere della neve sui pascoli a maggio e giugno e finita prima, soprattutto alle quote più elevate. “Sappiamo tutti che estate abbiamo avuto – sottolinea il presidente del Consorzio Vincenzo Cornaggia -, a una certa altitudine pioggia e temperature ben al di sotto della media stagionale si patiscono ancora di più, vale per gli uomini, che hanno lavorato in condizioni difficili, e vale per gli animali. Nonostante ciò abbiamo potuto contare su una discreta produzione di latte, senza particolari problemi riscontrati al momento della marchiatura delle forme. C’è di che ben sperare per la bontà del Bitto 2014 ma attendiamo naturalmente anche noi il giudizio degli assaggiatori”. I tecnici del Consorzio di tutela che hanno visitato gli alpeggi nel corso dell’estate, e che da un mese hanno iniziato le operazioni di marchiatura, hanno riscontrato una buona qualità dell’erba, che ha favorito la produzione di latte, e le forme hanno rispettato i requisiti previsti dal disciplinare, senza evidenziare particolari difetti. Merito degli alpeggiatori che trascorrono l’estate in alta quota, abituati a questo e ad altro, a lavorare in condizioni difficili, a fronteggiare il freddo, la pioggia e il caldo eccessivo, tutti allo stesso modo fastidiosi per gli animali. Le difficoltà sono state affrontate e contrastate con la consueta determinazione e, alla fine, tenendo conto delle avversità, la stagione può considerarsi positiva.
Il concorso dei formaggi premierà i primi tre classificati nella categoria riservata al Bitto 2014, con forme prodotte tra giugno, luglio e inizio agosto, con almeno 70 giorni di stagionatura, e i primi tre per Bitto 2013, Valtellina Casera, Scimudin e Latteria. Per il Valtellina Casera sono previste tre categorie, con tre diversi intervalli di stagionatura: da 70 a 179 giorni, da 180 a 299 giorni, oltre 300 giorni. Sempre nell’ambito del concorso verranno assegnati anche i riconoscimenti al casaro più giovane e al formaggio che avrà ottenuto il miglior punteggio fra tutte le categorie, il ‘Premio Roberta Lodi’ in ricordo di una grande ricercatrice nonché affezionata amica della Mostra del Bitto, per anni presidente della giuria del concorso. Verrà inoltre riproposta l’iniziativa dal titolo ‘Il nostro Bitto/Valtellina Casera preferito’, attraverso la quale i visitatori della Mostra del Bitto potranno degustare i due formaggi e stilare la loro, personale classifica di merito.
L’anno scorso i cinque premi per il miglior Bitto 2013 si erano distribuiti sull’intero territorio provinciale, tra la Valdidentro dell’alpeggio Prei prima classificata con il casaro Francesco Gurini dell’azienda Baita Noa, la Valmalenco dell’Alpe Campagneda, Madesimo, la Valfurva e Tresivio. Ma il miglior formaggio in assoluto era risultato essere il Valtellina Casera stagionato prodotto dalla Latteria Sociale di Chiuro, con i casari Pierantonio Baruta e Stefano Franzini, primi per la terza volta consecutiva.
Caricatori e produttori si stanno già preparando in vista delle giornate del 13 e 14 ottobre, indicate dal Consorzio di tutela per la consegna delle partite, ciascuna composta da due forme, con l’eccezione del Bitto 2013, per la quale viene richiesta una forma soltanto. E poi toccherà alla giuria emettere verdetti molto attesi, com’è tradizione. Per informazioni più dettagliate gli interessati possono rivolgersi al Consorzio di tutela (0342 210247).