Abriga.it
17-09-14, 23:22
Una grande opportunità, Expo 2015, l’unità d’intenti di due territori alpini, Valtellina e Valposchiavo, l’ambizione di ritagliarsi il proprio spazio mettendo in mostra tutto ciò che di bello e di buono hanno da offrire. Da questi presupposti ha preso le mosse, due anni orsono, il Progetto Valtellina Valposchiavo Expo, promosso da Provincia di Sondrio, Camera di Commercio di Sondrio e Regione Valposchiavo, coordinato e gestito dalla Società di Sviluppo Locale, che, a sette mesi e mezzo dall’apertura dell’Esposizione Universale, si concretizza nella prima dello Slow Train Tour, il 29 e 30 settembre prossimi, un’esperienza enogastronomica di alto livello, un viaggio tra la natura, la cultura e la tradizione culinaria delle due valli alpine, da una parte all’altra del confine italo-svizzero.
Si comincia in questo inizio d’autunno, durante la raccolta delle mele e prima della vendemmia, quando la natura si tinge di mille colori, con uno Slow Train Tour dedicato a giornalisti dei media nazionali e internazionali e a tour operator. Saranno loro i primi viaggiatori, i primi a sperimentare l’offerta che la Società di Sviluppo Locale ha definito insieme agli enti pubblici e agli operatori privati, confrontandosi con i produttori, dialogando con ristoratori e albergatori, coinvolgendo i maestri dell’artigianato artistico, per farne il manifesto di Valtellina e Valposchiavo in vista di Expo. Un pacchetto turistico di alta qualità, unico nel suo genere, che verrà proposto durante i sei mesi dell’evento milanese ai visitatori alla ricerca di proposte alternative, ma che vivrà di vita propria anche dopo Expo. Un’esperienza da realizzare su prenotazione per gruppi ristretti che ha già suscitato l’interesse di alcuni operatori, stranieri soprattutto. Questo è stato lo sforzo compiuto dai fautori dell’iniziativa: elaborare un progetto destinato a durare nel tempo, un pacchetto per intercettare target specifici di turisti, che qualifichi i due territori, in grado di mostrarne la vera essenza. Un progetto che ha trovato la condivisione di tutti: il contributo degli operatori privati, che hanno fornito sostegno e collaborazione, si è rivelato fondamentale per la sua realizzazione.
Lo Slow Train Tour inizierà dalla stazione Centrale di Milano con una quarantina di persone, tra giornalisti, tour operator e imprenditori interessati ad investire nelle future edizioni dell’iniziativa che, alle ore 11.11, saliranno sul treno d’epoca per iniziare un’esperienza che coinvolgerà i cinque sensi e che culminerà con il pranzo a base di prodotti tipici preparato dagli chef stellati Michelin/Pudlo Paris. Tre ore dopo, il treno arriverà a Tirano da dove partirà la scoperta del Tiranese e del Sondriese, tra degustazioni, visite ai palazzi storici, alle cantine vinicole e, in particolare, alla Via dei Terrazzamenti, il percorso ciclopedonale sulla mezza costa retica, realizzato dal Distretto Culturale della Valtellina che curerà la visita guidata agli scorci più suggestivi e al Castello Grumello. Dopo la cena presso il Ristoro Fai Grumello, i viaggiatori faranno ritorno a Tirano per la notte.
La seconda giornata dello Slow Train Tour si aprirà con il viaggio sul Trenino Rosso del Bernina per andare alla scoperta della Valposchiavo Smart Valley, visitando il borgo di Poschiavo, conoscendo il suo patrimonio culturale, materiale e immateriale, per finire con gusto con il gourmet lunch a base di prodotti biologici locali. Di nuovo a bordo del Trenino Rosso si raggiungerà Sankt Moritz e da lì, con l’autopostale, Chiavenna per visitare palazzo Vertemate e il museo del Tesoro e passeggiare nel centro storico cittadino. Prima di ripartire per Milano non mancheranno la cena al Crotto Belvedere e la degustazione di vini.
Un viaggio pieno di enogastronomia, di cultura e di natura, un’opportunità per conoscere quanto di meglio le due valli alpine hanno da offrire. Toccherà ai giornalisti dei media nazionali e internazionali raccontarlo a telespettatori, radioascoltatori, lettori e internauti; ai tour operator il compito di proporre lo Slow Train Tour quale pacchetto turistico fuori del comune, da assaporare lentamente e per questo destinato soltanto a chi è in grado di apprezzare le eccellenze. A questi turisti è rivolto: Valtellina e Valposchiavo sono pronti ad accoglierli.
Slow Train Tour conta sulla sponsorship di numerose aziende private e gode del patrocinio di Padiglione Italia, società Expo, Fondazione Aem e Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI).
Si comincia in questo inizio d’autunno, durante la raccolta delle mele e prima della vendemmia, quando la natura si tinge di mille colori, con uno Slow Train Tour dedicato a giornalisti dei media nazionali e internazionali e a tour operator. Saranno loro i primi viaggiatori, i primi a sperimentare l’offerta che la Società di Sviluppo Locale ha definito insieme agli enti pubblici e agli operatori privati, confrontandosi con i produttori, dialogando con ristoratori e albergatori, coinvolgendo i maestri dell’artigianato artistico, per farne il manifesto di Valtellina e Valposchiavo in vista di Expo. Un pacchetto turistico di alta qualità, unico nel suo genere, che verrà proposto durante i sei mesi dell’evento milanese ai visitatori alla ricerca di proposte alternative, ma che vivrà di vita propria anche dopo Expo. Un’esperienza da realizzare su prenotazione per gruppi ristretti che ha già suscitato l’interesse di alcuni operatori, stranieri soprattutto. Questo è stato lo sforzo compiuto dai fautori dell’iniziativa: elaborare un progetto destinato a durare nel tempo, un pacchetto per intercettare target specifici di turisti, che qualifichi i due territori, in grado di mostrarne la vera essenza. Un progetto che ha trovato la condivisione di tutti: il contributo degli operatori privati, che hanno fornito sostegno e collaborazione, si è rivelato fondamentale per la sua realizzazione.
Lo Slow Train Tour inizierà dalla stazione Centrale di Milano con una quarantina di persone, tra giornalisti, tour operator e imprenditori interessati ad investire nelle future edizioni dell’iniziativa che, alle ore 11.11, saliranno sul treno d’epoca per iniziare un’esperienza che coinvolgerà i cinque sensi e che culminerà con il pranzo a base di prodotti tipici preparato dagli chef stellati Michelin/Pudlo Paris. Tre ore dopo, il treno arriverà a Tirano da dove partirà la scoperta del Tiranese e del Sondriese, tra degustazioni, visite ai palazzi storici, alle cantine vinicole e, in particolare, alla Via dei Terrazzamenti, il percorso ciclopedonale sulla mezza costa retica, realizzato dal Distretto Culturale della Valtellina che curerà la visita guidata agli scorci più suggestivi e al Castello Grumello. Dopo la cena presso il Ristoro Fai Grumello, i viaggiatori faranno ritorno a Tirano per la notte.
La seconda giornata dello Slow Train Tour si aprirà con il viaggio sul Trenino Rosso del Bernina per andare alla scoperta della Valposchiavo Smart Valley, visitando il borgo di Poschiavo, conoscendo il suo patrimonio culturale, materiale e immateriale, per finire con gusto con il gourmet lunch a base di prodotti biologici locali. Di nuovo a bordo del Trenino Rosso si raggiungerà Sankt Moritz e da lì, con l’autopostale, Chiavenna per visitare palazzo Vertemate e il museo del Tesoro e passeggiare nel centro storico cittadino. Prima di ripartire per Milano non mancheranno la cena al Crotto Belvedere e la degustazione di vini.
Un viaggio pieno di enogastronomia, di cultura e di natura, un’opportunità per conoscere quanto di meglio le due valli alpine hanno da offrire. Toccherà ai giornalisti dei media nazionali e internazionali raccontarlo a telespettatori, radioascoltatori, lettori e internauti; ai tour operator il compito di proporre lo Slow Train Tour quale pacchetto turistico fuori del comune, da assaporare lentamente e per questo destinato soltanto a chi è in grado di apprezzare le eccellenze. A questi turisti è rivolto: Valtellina e Valposchiavo sono pronti ad accoglierli.
Slow Train Tour conta sulla sponsorship di numerose aziende private e gode del patrocinio di Padiglione Italia, società Expo, Fondazione Aem e Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI).