Abriga.it
02-09-14, 09:31
Nella bellissima sala consigliare affrescata a ricordo del maestoso passato tellino ci si potrà sposare, ma basterà rispettare un regolamento che il Comune ha predisposto quanto ad orari e costi: gratis per i residenti se in orario di servizio. È la novità che l’amministrazione comunale di Teglio ha approvato e che è stata portata nell’ultimo consiglio comunale. «Era necessario redigere un regolamento per i matrimoni civili – spiega il sindaco, Elio Moretti – per evitare comportamenti diversi da parte di chi si sposava. Siccome ci sono dei costi, abbiamo stabilito delle cifre e delle norme. Innanzitutto va precisato che, viste le insolite e frequenti richieste che ci arrivano, i matrimoni civili sono consentiti nelle proprietà del Comune ovvero palazzo comunale (sia nella sala consigliare che nella sala giunta) e la casa del Cucò che fra qualche anno sarà pronta dopo la riqualificazione. Invece non spetta a noi accettare o gestire richieste di sposalizi a Prato Valentino piuttosto che a palazzo Besta che è di proprietà statale o a San Giovanni di Teglio».
Ci si potrà sposare tutti i giorni (tranne la domenica e i giorni festivi), dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 18 ovvero durante l’orario di servizio, oppure in via straordinaria al di fuori dell’orario di servizio il sabato dalle 9 alle 12,30 o, previa autorizzazione del sindaco, anche al pomeriggio dalle 14 alle 16. Quanto alle tariffe, i residenti nel territorio comunale non pagheranno nulla se si sposeranno nella fascia oraria di servizio (ovvero dal lunedì al venerdì) e il sabato mattina, se invece volessero sposarsi il sabato pomeriggio dovranno contribuire con 100 euro. Sarà a pagamento per i non residenti, invece, che pagheranno 200 euro in tutti i casi previsti. Nel caso di rimborso dei danni arrecati a prodotti quantificabili il Comune valuterà di volta in volta, mentre per danni non quantificabili o per violazione dei divieti ci sarà un rimborso forfettario di 150 euro.
Le tariffe, che potranno essere aggiornate con deliberazione della giunta comunale, sono dovuto per sostenere l’impiego del personale addetto, dei costi di gestione (allestimento sala, spese eventuali di riscaldamento), compreso l’onere di pulizia dei locali utilizzati. Le tariffe non comprendono, però, l’allestimento della sala che sono a carico dei richiedenti. Il sindaco, su segnalazione dei servizi sociali, potrà concedere l’uso gratuito delle sale per la celebrazione del matrimonio a persone non residenti bisognose.
La richiesta per l’uso delle sale deve essere inoltrata dai futuri sposi compilando il modulo all’ufficio di stato civile 30 giorni prima della celebrazione. Si potranno addobbare i locali, svolgere servizi fotografici, usare strumenti musicali per un garbato sottofondo di accompagnamento della cerimonia. Vietato, però, gettare o lasciare in terra riso, confetti, coriandoli e tenere il rinfresco in sala.
Ci si potrà sposare tutti i giorni (tranne la domenica e i giorni festivi), dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 18 ovvero durante l’orario di servizio, oppure in via straordinaria al di fuori dell’orario di servizio il sabato dalle 9 alle 12,30 o, previa autorizzazione del sindaco, anche al pomeriggio dalle 14 alle 16. Quanto alle tariffe, i residenti nel territorio comunale non pagheranno nulla se si sposeranno nella fascia oraria di servizio (ovvero dal lunedì al venerdì) e il sabato mattina, se invece volessero sposarsi il sabato pomeriggio dovranno contribuire con 100 euro. Sarà a pagamento per i non residenti, invece, che pagheranno 200 euro in tutti i casi previsti. Nel caso di rimborso dei danni arrecati a prodotti quantificabili il Comune valuterà di volta in volta, mentre per danni non quantificabili o per violazione dei divieti ci sarà un rimborso forfettario di 150 euro.
Le tariffe, che potranno essere aggiornate con deliberazione della giunta comunale, sono dovuto per sostenere l’impiego del personale addetto, dei costi di gestione (allestimento sala, spese eventuali di riscaldamento), compreso l’onere di pulizia dei locali utilizzati. Le tariffe non comprendono, però, l’allestimento della sala che sono a carico dei richiedenti. Il sindaco, su segnalazione dei servizi sociali, potrà concedere l’uso gratuito delle sale per la celebrazione del matrimonio a persone non residenti bisognose.
La richiesta per l’uso delle sale deve essere inoltrata dai futuri sposi compilando il modulo all’ufficio di stato civile 30 giorni prima della celebrazione. Si potranno addobbare i locali, svolgere servizi fotografici, usare strumenti musicali per un garbato sottofondo di accompagnamento della cerimonia. Vietato, però, gettare o lasciare in terra riso, confetti, coriandoli e tenere il rinfresco in sala.