Abriga.it
26-06-14, 08:20
Oggi, 26 giugno, ufficialmente e definitivamente il Comune di Teglio diventerà proprietario di palazzo Piatti Reghenzani, secondo il decreto legislativo sul federalismo demaniale per i beni di interesse storico e artistico e il codice dei beni culturali e del paesaggio. Alle 11 si terrà la cerimonia con la firma dell’atto di trasferimento a titolo gratuito, con il quale si porta a compimento un lungo percorso di concertazione, iniziato per volontà della precedente amministrazione, fra tutti coloro che hanno contribuito alla definizione di un progetto dedicato ad un complesso immobiliare di pregio artistico e architettonica. Il primo passaggio significativo dell’iter di trasferimento è stato caratterizzato dalla sottoscrizione, il 4 giugno 2014, dell’accordo di valorizzazione tra il ministero dei Beni Culturali e del turismo, direzione regionale della Lombardia, l’agenzia del demanio e il Comune di Teglio. L’accordo ha definito l’obiettivo comune di tutela e valorizzazione di tutto il compendio immobiliare che si trova nel centro storico, in un’area di grande rilevanza archeologica. Il compendio architettonico è composto da un nucleo principale che si sviluppa su due livelli, di origine medievale, caratterizzato da portici aperti costruiti ad archi e volte, locali voltati con muratura in pietrame a vista e loggiato. A questo corpo è legato un fabbricato di matrice rurale edificato negli anni Trenta ed un giardino esterno. «L’attuazione del programma permetterà la completa fruizione da parte della collettività di un bene di proprietà pubblica – anticipa il sindaco, Elio Moretti -, che verrà destinato, attraverso interventi di recupero e restauro, a centro di sviluppo culturale. In particolare, il programma di valorizzazione prevede la localizzazione all’interno degli spazi disponibili di funzioni, tutte ispirate dalla medesima vocazione culturale e coerenti con i programmi di governo dell’amministrazione in materia di promozione culturale e di sviluppo turistico del territorio». In concreto la casa del Cucò ospiterà la sede della biblioteca, spazi comuni per esposizioni, uffici e sale riunioni, spazi da concedere alle associazioni culturali e turistiche presenti nel territorio comunale, locali per conferenze e proiezioni, un laboratorio delle specie alimurgiche (piante selvatiche commestibili) del territorio alpino in particolare dell’habitat montano tellino e spazi come punto di accoglienza per la visita del centro storico. «L’operazione rappresenta un’ulteriore testimonianza – conclude il sindaco - che l’attività sinergica fra enti e lo spirito di collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei beni pubblici costituiscono opportunità concrete per restituire al territorio spazi di inestimabile valore storico e culturale, grazie ai quali promuovere la crescita e lo sviluppo economico».