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Visualizza versione completa : La mela come snack: esclusiva Melavì


Abriga.it
14-06-14, 08:15
Per qualche giorno saranno in esposizione nei negozi Melavì di Sondrio, Ponte, Villa e Tovo prima di essere messi sul mercato con un prezzo che sarà definito. Parliamo di Rockit le mele che saranno vendute in tubo di plastica, simile a quello delle palline da tennis, e che rappresentano una grossa opportunità per Melavì e i frutticoltori valtellinesi. Ieri mattina a Milano la presentazione alla stampa nazionale e internazionale del concept che ha già avuto successo in altri Paesi.
«L’operazione è nata perché ci siamo resi conto che il settore aveva bisogno di innovazione e quindi abbiamo cominciato a valutare le diverse possibilità e opzioni anche a seguito della nascita di Melavì – spiega il presidente, Gian Luigi Quagelli -. L’attenzione è caduta su questa varietà di mele che, secondo noi, ha caratteristiche molto particolari: innanzitutto di gusto, sono mele buonissime e dolcissime, in secondo luogo perché punta su un target nuovo di consumatori con un prodotto che vuole essere principalmente uno snack. Il packaging è accattivante con le meline infilate in un tubo di plastica (da 3 a 5 frutti) e il nome bellissimo. Siamo stati prima in Francia a Montpellier, abbiamo visto alcuni frutteti in Belgio, l’anno scorso siamo stati ancora in Francia a settembre, le mele erano mature di un colore brillante (53-63 millimetri)». Convinti delle potenzialità dell’operazione, si trattava a quel punto di vincere la concorrenza, perché Melavì non era l’unica interessata a Rockit. «La fortuna ci ha dato una mano nel senso che siamo entrati in contatto con One-App, la società milanese che si occupa di import-export con la Nuova Zelanda che aveva un contatto diretto con Havelock, la società che detiene la licenza – prosegue -. One-App è diventa licenziataria per Italia, Spagna, Svizzera e Russia. Abbiamo fatto un accordo con questa società in esclusiva secca per cui la produzione di Rockit per questi Paesi è affidata a Melavì».
Sono arrivati dalla Nuova Zelanda in questi giorni container con 40mila tubi di Rockit che saranno venduti in Italia e, in parte, in Svizzera. Intanto Melavì ha messo a dimora quest’anno 3mila piante (l’anno scorso 130 in via sperimentale), nel 2015 ne saranno piantate altre 30mila, 60mila nel 2016 fino ad una possibilità di sviluppo di 450mila piante. Un intervento colossale per Melavì che ha la licenza anche per 50mila piante in Svizzera e altrettante in Spagna. «Si tratta di un progetto credibile, serio – prosegue Quagelli accompagnato ieri a Milano dal direttore commerciale, Tiziano Caprioli -. Abbiamo fatto un accordo con la più prestigiosa catena alimentaria in Italia e avviato contatti con la Svizzera. Parliamo di una mela di 53-63 millimetri (quelle sul mercato partono da 65 mm fino a 90 mm) che nasce come snack». La varietà Rockit è nata nel 1989 in Nuova Zelanda dall’incrocio di diverse varietà ma con forte presenza della Gala, ha cominciato ad essere commercializzata nel 2010 oltreoceano e nel Regno Unito dove ha trovato grandi risultati. Per i primi anni Melavì gestirà direttamente la coltivazione in alcuni frutteti pilota; poi anche i soci verranno coinvolti direttamente nella produzione. Per Melavì si tratta di una sfida, che ha richiesto fino ad ora un grande impegno di risorse umane e finanziarie, ma ancor più ne richiederà nei prossimi anni vista la necessità di impiantare una quantità rilevante di piante e di entrare con un nuovo prodotto sul mercato europeo. Notevoli sono però anche le aspettative verso questa novità commerciale che potrebbe dare soddisfazioni. D’altro canto le esperienze degli scorsi anni con le varietà club (basti pensare a Pink Lady) hanno insegnato che se non si ha il coraggio di rischiare al tempo opportuno si possono perdere grandi occasioni.