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Visualizza versione completa : Vigneti in malora: occorre riqualificarli


Abriga.it
29-05-14, 07:59
«Parziale insuccesso». È questa definizione, comparsa sull’opuscolo fatto pervenire alle famiglie di Bianzone dal gruppo “Bianzone Democratica”, composto dall’uscente amministrazione comunale del sindaco Franca Pini, a suscitare un commento indignato da parte di un cittadino, Renato Dorsa. Il riferimento va al vigneto – ormai ex vigneto – della località Selva affidato per la gestione alle Cantina cooperativa Villa Bianzone che, come noto, nulla ha fatto in questi anni, travolta dai propri problemi finanziari. «Come si può parlare, senza rispetto per i cittadini, di “parziale insuccesso” riferendosi a quell’intervento insensato che ha portato circa 43.000 metri quadrati di vigneto ed ex vigneto sopra il nostro paese, a un qualcosa di indefinito e soprattutto come si può scelleratamente sostenere che quanto eseguito è servito alla messa in sicurezza di quella parte di territorio – chiede Dorsa -? Sarebbe stato meglio fare un passo indietro piuttosto che imbarcarsi in un intervento che, senza una corretta e competente gestione, non avrebbe avuto alcun senso, come non ha avuto alcun senso contare su una cooperativa già in gravissima situazione economica per conto suo. Ma il fatto più grave è sostenere che è servito per la messa in sicurezza, che i muri a secco erano gravemente ammalorati e richiedevano un intervento urgente di ristrutturazione».
Dorsa contesta, in particolare, la demolizione di parecchie centinaia di metri dei muretti a secco secolari a sostegno dei terrazzamenti coltivati a vite. «Inoltre, è forse messa in sicurezza andare a scavare a fianco delle fondazioni di un muro in calcestruzzo, costruito pochi anni prima per sostenere la soprastante strada di Piazzeda, mettendole a nudo, o creare scoscese scarpate ai piedi dei muretti a secco che assolvono allo stesso compito – chiede ancora – ? Non serve essere scienziati per capire che quella parte di versante era più sicura prima di adesso. Queste persone hanno seppellito le pietre che ancora parlavano del sudore di chi con tanta fatica le ha cavate dalla roccia, le ha trasportate a spalla e le ha sapientemente modellate e posate». E aggiunge: «Questo lo hanno fatto le stesse persone che hanno scritto sulla pagina iniziale del sito internet del Comune “sui dossi morenici appaiono i vigneti sistematicamente ordinati e particolarmente curati dove vengono prodotti vini Valtellina Doc” Vogliamo continuare con questa insulsa ipocrisia?».
L’ormai ex sindaco di Bianzone, Mauro Castelanelli, non presta il fianco alla polemica e replica: «Il progetto che riguarda Selva è stato approvato dai tecnici provinciali e regionali e, comunque, questo è il versante più stabili dei terrazzamenti di Bianzone. In ogni caso le polemiche sotto elezioni non mi interessano, ora il mio gruppo è fuori da tutto e la nuova amministrazione si occuperà di questo discorso».