Abriga.it
09-01-14, 07:51
La novità in ambito teatrale locale? Si chiama video spettacolo a puntate. È la trovata di Gianluca Moiser, regista della compagnia Gente Assurda, che ha ideato uno spettacolo teatrale sul web, rigorosamente a puntate. Per l’esattezza cinque, che nel giro di qualche settimana saranno tutte visionabili su youtube cercando semplicemente “Io sono anaffettivo”.
Questo il titolo del testo scritto da Moiser con il quale si è classificato terzo al concorso di drammaturgia SCArtDrama, dedicato alla promozione della drammaturgia e dell’arte teatrale, organizzato dall’Associazione Teatrale Gatto Rosso con il patrocinio del Comune di Peschiera del Garda. «Ho scritto il testo un anno fa e ho partecipato al concorso, che spesso è uno spunto per mettermi alla prova – dice Moiser -. L’ho immaginato come un monologo giocando sul paradosso dell’anaffettività come valore. In realtà quello che voglio dire è l’opposto naturalmente. Il premio a Peschiera mi ha incoraggiato a metterlo in scena. Peraltro non ho mai messo in scena testi miei, fatto eccetto per quelli per la scuola (Moiser insegna al liceo scientifico Donegani, nda)». L’attore e regista ha coinvolto la sua compagnia, Gente Assurda, nel progetto di quadri recitati e videoripresi grazie alla collaborazione di Maurizio Gusmeroli per immagini e montaggio. «Anche attori che non recitavano da un po’ sono tornati per partecipare al progetto che è piaciuto molto – prosegue -. Il personaggio dell’anaffettivo viene interpretato da tanti personaggi, ma ognuno ha cercato di uniformarsi al carattere e alla personalità dell’anaffettivo. È stata una bella sfida anche per gli attori che, nel teatro, usano il movimento e la gestualità, mentre nel vide si doveva lavorare al massimo sul piano americano. L’iniziativa mi pare interessante perché rappresenta una modalità nuova per avvicinare al teatro i giovani che usano molto Youtube e perché per noi compagnia è una formula innovativa».
Ma non è finita. Moiser caldeggia altre due idee: quella di proporre la proiezione dell’intero video spettacolo in qualche serata e, perché no, di farlo diventare uno spettacolo teatrale per palcoscenico, magari la prossima estate. Il testo propone, in diversi quadri, situazioni in cui il o la protagonista evidenzia la positività dell’essere anaffettivi, anestetizzati rispetto a sentimenti e stati d’animo che possono essere di peso, di ostacolo nella vita. Meglio allora questa non poi così rara “malattia”, anzi “disturbo”, minimizzano i medici. E guai a quanti di loro minacceranno di curare da essa. Al termine del monologo il protagonista esorta il pubblico a rivendicare il diritto sacrosanto ad essere anaffettivi.
Questo il titolo del testo scritto da Moiser con il quale si è classificato terzo al concorso di drammaturgia SCArtDrama, dedicato alla promozione della drammaturgia e dell’arte teatrale, organizzato dall’Associazione Teatrale Gatto Rosso con il patrocinio del Comune di Peschiera del Garda. «Ho scritto il testo un anno fa e ho partecipato al concorso, che spesso è uno spunto per mettermi alla prova – dice Moiser -. L’ho immaginato come un monologo giocando sul paradosso dell’anaffettività come valore. In realtà quello che voglio dire è l’opposto naturalmente. Il premio a Peschiera mi ha incoraggiato a metterlo in scena. Peraltro non ho mai messo in scena testi miei, fatto eccetto per quelli per la scuola (Moiser insegna al liceo scientifico Donegani, nda)». L’attore e regista ha coinvolto la sua compagnia, Gente Assurda, nel progetto di quadri recitati e videoripresi grazie alla collaborazione di Maurizio Gusmeroli per immagini e montaggio. «Anche attori che non recitavano da un po’ sono tornati per partecipare al progetto che è piaciuto molto – prosegue -. Il personaggio dell’anaffettivo viene interpretato da tanti personaggi, ma ognuno ha cercato di uniformarsi al carattere e alla personalità dell’anaffettivo. È stata una bella sfida anche per gli attori che, nel teatro, usano il movimento e la gestualità, mentre nel vide si doveva lavorare al massimo sul piano americano. L’iniziativa mi pare interessante perché rappresenta una modalità nuova per avvicinare al teatro i giovani che usano molto Youtube e perché per noi compagnia è una formula innovativa».
Ma non è finita. Moiser caldeggia altre due idee: quella di proporre la proiezione dell’intero video spettacolo in qualche serata e, perché no, di farlo diventare uno spettacolo teatrale per palcoscenico, magari la prossima estate. Il testo propone, in diversi quadri, situazioni in cui il o la protagonista evidenzia la positività dell’essere anaffettivi, anestetizzati rispetto a sentimenti e stati d’animo che possono essere di peso, di ostacolo nella vita. Meglio allora questa non poi così rara “malattia”, anzi “disturbo”, minimizzano i medici. E guai a quanti di loro minacceranno di curare da essa. Al termine del monologo il protagonista esorta il pubblico a rivendicare il diritto sacrosanto ad essere anaffettivi.