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Visualizza versione completa : Teleriscaldamento: serve la relazione


Abriga.it
06-01-14, 09:30
«Ho votato contro non tanto nel merito dell’argomento, quanto sul metodo. Ancora una volta il Comune di Tirano è arrivato tardi e protrae la risoluzione di questo problema». Così Marco Tomasi, consigliere del gruppo misto (che, invece, ha votato a favore) motiva il suo diniego all’adempimento passato in consiglio comunale a Tirano con il quale si è preso atto della sentenza del Consiglio di Stato, nella quale si definisce il teleriscaldamento servizio pubblico, e di proroga della gestione dello stesso alla Tcvvv. La spiegazione che Tomasi fornisce è la decisione dell’amministrazione comunale di non pubblicare sul sito la relazione sulle caratteristiche del teleriscaldamento in vista del bando di gara (quando e se mai ci sarà).
«Nel consiglio del 28 giugno scorso era stato deliberato un tavolo di lavoro al quale avevo votato contro perché non credo nei tavoli di lavoro – afferma Tomasi -. Tant’è che si è riunito tre volte, ma nulla ha risolto. Il decreto Mille proroghe ha protratto al 15 giugno 2014 il termine entro cui il Comune avrebbe dovuto pubblicare sul sito una relazione, per quanto riguarda tutti i servizi pubblici locali a rilevanza economica, in cui indicare funzionamento e caratteristiche del servizio. Ciò non vuole dire pubblicare un bando di gara, ma i punti principali per capire di cosa si stesse parlando al fine di prepararsi per una futura gara. Questo termine, in realtà, è in vigore dall’ottobre del 2012, quindi da allora il Comune sa che avrebbe dovuto pubblicare la relazione. A maggio è uscita la sentenza del Consiglio di Stato (che riconferma la sentenza del Tar), davanti al quale peraltro il Comune di Tirano non si è costituito».
Dunque l’adempimento che il Comune avrebbe dovuto fare per Tomasi era la pubblicazione della relazione in cui si descrive il teleriscaldamento. Invece non l’ha fatto, «ma non per il Mille proroghe che è in vigore dal 1 gennaio – sostiene il consigliere di minoranza -. Non lo ha fatto per una decisione politica. Non l’ha preparato come ha sostenuto il capogruppo Guido Della Frattina, perché la delibera del 30 dicembre 2013 sostituisce la relazione che sarebbe stata “farlocca”. Da ottobre ad oggi si sarebbe potuto concordare un modus operandi coinvolgendo tutti i consiglieri per arrivare a qualcosa di condiviso». La relazione andava comunque fatta, secondo Tomasi. Tutti i Comuni, che hanno il teleriscaldamento, hanno pubblicato la relazione, prendendo come spunto la sentenza del Tar nei confronti del Comune di Tirano e il parere dell’Autorità di vigilanza che era stato dato al Comune di Tirano nell’ottobre 2011.