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Visualizza versione completa : Consegnate le benemerenze civiche


Abriga.it
13-11-13, 08:22
Con una scelta diversa rispetto al passato, l’amministrazione comunale di Tirano ha deciso, quest’anno, di tenere la cerimonia di consegna delle benemerenze civiche – grazie alla disponibilità del parroco – nella chiesa di San Martino, godendo della presenza di un folto pubblico. Due i tiranesi insigniti del premio, una pietra indicante quanto il loro impegno abbia contribuito alla costruzione della città: l’onorevole Dino Mazza e l’imprenditore Giancarlo Perego.
Mazza, nel ricevere da parte del sindaco Pietro Del Simone e dell’assessore Bruno Ciapponi Landi l’onorificenza ha sottolineato di voler passare il testimone ai suoi figli perché non perdano l’attaccamento alla città. E se nella motivazione della commissione si parla del suo contributo all’arricchimento storico culturale della comunità (anche grazie alla donazione al Comune del lascito Foppoli), Mazza ha voluto parlare della cultura, «grande contenitore difficile da capire – ha detto -. Nella stagione di crisi in cui viviamo, si è sostenuto che con la cultura non si mangi, ma non è così e Tirano, con la sua storia, lo dimostra. Il sapere colto favorisce la crescita morale in una società che sta andando alla deriva, dove dominano il relativismo e i problemi etici». Mazza ha auspicato di risolvere questo per poter uscire dalla delicata situazione economica e, nel ringraziare chi gli ha assegnato il premio, ha ricordato quando nel 1971 suo padre scrisse una lettera al sindaco di Tirano invitandolo ad acquisire il lascito Foppoli.
L’onorificenza di Giancarlo Perego, che non è potuto essere presente ieri, è stata ritirata dal nipote Nicolò, ma Giancarlo ha voluto comunque lasciare il suo pensiero in una lettera: «Grazie di cuore per avermi donato la pietra di marmo locale, simbolo della nostra Tirano – ha scritto -. Vorrei tanto poter dare ancora qualcosa a questa cittadina, ma nonostante da queste parti il detto dica: “Fa lavurà il vech fin che’l dura”, è proprio arrivata l’ora di mollare, rassicurato dal fatto che i miei figli e i miei nipoti stiano mettendo e continueranno a mettere nel lavoro la stessa passione e dedizione che abbiamo impiegato io e mio padre Carlo, sì proprio il Carlin Perego, che se sapesse che l’impresa da lui fondata il prossimo anno compirà cent’anni sarebbe davvero fiero di tutti noi».