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Visualizza versione completa : La ex latteria diventa sede degli alpini


Abriga.it
07-11-13, 07:35
La ex latteria di Teglio diventerà, almeno in uno spazio, la sede degli alpini di Teglio che, ad ora, non hanno uno spazio comunale dove ritrovarsi.
Lo ha deciso l’amministrazione comunale, ponendo la parola fine al primo orientamento di vendere il fabbricato, che si trova in centro paese, dopo i tentativi andati a vuoti di asta per poter assegnare la struttura.
L’attuale maggioranza, guidata dal sindaco Elio Moretti, ha stralciato l’ex latteria dai beni alienabili (come è stato fatto per le ex scuole di San Giovanni) e sta valutando cosa fare. «Dobbiamo procedere alla sistemazione per gradi perché soldi non ce ne sono – commenta il sindaco, Elio Moretti -. Vorremmo coinvolgere gli alpini chiedendo a loro un aiuto vivo per sistemare una parte del fabbricato, quella al pian terreno, che assegneremmo al gruppo come sede. Per il resto vedremo come muoverci». Un gesto apprezzato dalle penne nere che sono molto attive a Teglio dando il proprio aiuto durante le manifestazioni, organizzandole o curando il territorio.
Altro progetto su cui il sindaco si sta concentrando è quello relativo alla casa del Cucò (palazzo Reghenzani Piatti), che diventerà la sede della biblioteca e una zona per esposizioni d’arte al chiuso ed open air, sale ed uffici per le associazioni culturali presenti nel vasto comprensorio Tellino. «A breve concluderemo l’iter burocratico con la firma con il Demanio per “portare a casa” finalmente la casa del Cucò – conclude il sindaco -. All’inizio dell’anno prossimo spero di poter appaltare il primo lotto dei lavori».
Il progetto di restauro prevede un ripensamento completo degli spazi interni con opere di restauro conservativo e di consolidamento statico-strutturale nonché del completo recupero degli elementi di maggior pregio storico-artistico, quali i rivestimenti lignei di alcune stanze, delle porte interne, dei decori a graffito delle pareti interne ed esterne del fabbricato. Costo del primo lotto di intervento 1 milione e 200mila euro.